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Opere pubbliche, 200 milioni di euro (anche) per rifare le strade

Due decreti assegnano risorse a Città metropolitane, Comuni, Province ed Autorità di Sistema Portuale

Opere pubbliche, 200 milioni di euro dal ministero agli enti locali
Redazione Redazione

Un importo di 200 milioni di euro in tre anni: sono le risorse che il Governo destinerà agli enti locali. Lo prevedono due decreti del Ministro dei Trasporti Graziano Delrio. A beneficiarne saranno, per la precisione, Città metropolitane, Province, Comuni ed Autorità di Sistema Portuale. Stando al ministro, si costituirà un buon parco progetti: fattibili, pronti per essere finanziati, sopperendo alla carenza di progettazione efficace che impedisce o rallenta la realizzazione degli investimenti pubblici”. Il denaro arriva da due vie: una da 110 milioni e l’altra da 90 milioni. Vediamo quali.

Primo: “Fondo progettazione Enti locali” da 90 milioni

Lo Stato cofinanzia con 90 milioni nel prossimo triennio gli enti locali nella progettazione di fattibilità tecnica ed economica relativa a opere pubbliche, tra cui adeguamenti antisismici ed edilizia scolastica: lo prevede il “Fondo progettazione Enti locali”, come stabilito dalla Legge Bilancio 2018. Il “bottino” è così suddiviso: 4.975.000 euro alle 14 Città metropolitane, quindi 2.437.500 euro alle 86 Province ed infine 12.437.500 di euro ai Comuni (con bando). Come vengono usati i quattrini? Chi controlla? Gli enti beneficiari sono tenuti all’inserimento dei dati relativi ai progetti ammessi a cofinanziamento nel sistema di monitoraggio delle opere pubbliche della banca dati delle pubbliche amministrazioni.

Secondo: “Fondo progettazione insediamenti prioritari” da 110 milioni

Stando al Nuovo Codice dei Contratti, il “Fondo progettazione insediamenti prioritari” da 110 milioni è destinato a Piani urbani, mobilità sostenibile (come le piste ciclabili), opere e porti. È in questo secondo filone che trova quindi spazio il rifacimento delle strade, materia che più interessa gli automobilisti. A salvaguardia delle auto (più l’asfalto è in cattive condizioni, più sono probabili i danni da buca ) e della sicurezza stradale. Di questi 110 milioni, 30 vanno alle 15 Autorità di Sistema Portuale, 25 milioni alle 14 Città metropolitane, e 25 milioni ai 36 Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma (non ricadenti in Città Metropolitana) o con popolazione superiore ai 100.000 abitanti.

Il punto chiave: chi ha diritto al denaro

Restiamo a questi 110 milioni di euro del “Fondo progettazione insediamenti prioritari”. Chi ne ha diritto? I beneficiari devono inviare l’elenco dei piani/progetti entro 90 giorni dalla pubblicazione sul sito ministeriale del decreto direttoriale che disciplina modalità e termini della presentazione delle proposte. Sono ammissibili solo le spese sostenute a valere su contratti e obbligazioni giuridicamente vincolanti stipulati dopo l’emanazione del presente decreto. La Struttura tecnica di missione per l’indirizzo strategico supporta le direzioni generali competenti nella valutazione dei progetti e svolge specifica attività di monitoraggio. L’assistenza tecnica e amministrativa nello svolgimento delle pratiche amministrative e gestionali sarà garantita da Cassa depositi e prestiti.