Vi spieghiamo cosa cambia per chi guida con la nuova tecnologia disponibile entro fine anno

“C’era una volta lo specchietto retrovisore”. Così scriveremo fra qualche anno. Il conto alla rovescia è cominciato perché quello che sull’Audi e-tron appare come un vezzo hi tech, rappresenta in realtà un’evoluzione inevitabile di uno degli strumenti di guida più importanti dopo il volante e i pedali. E come tutte le innovazioni rese possibili grazie alla tecnologia, è destinata a diffondersi in pochi anni. Vediamo come funziona.

Telecamera VS Specchio

L’utilizzo di una telecamera esterna al posto dello specchio porta con sé diversi vantaggi. Quello più intuitivo di tutti è la riduzione degli ingombri perché la visibilità non è più direttamente proporzionale alla superficie specchiata. E riducendo le dimensioni del retrovisore migliora l’aerodinamica (nel caso della e-tron il cx scende da 0,28 a 0,27 con un vantaggio stimato nell’ordine dell’1% di autonomia in più per ogni ricarica), diminuiscono le turbolenze e quindi la rumorosità. Inoltre gli specchietti virtuali migliorano l’estetica dell’auto perché i designer posso giocare con le forme rendendole un tutt’uno con lo stile della carrozzeria.

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Come funziona? 

Specchietti retrovisori virtuali dunque. Questo è il futuro, o meglio, questo è il presente. Già, ma come funzionano e quali sono i vantaggi - e gli eventuali svantaggi - di una soluzione tecnica del genere? Si parte dal principio, ovvero dall'immagine che, ripresa dalla telecamera esterna posta nel supporto omologo dello specchietto, si mostra all'interno della portiera, in prossimità della maniglia. La declinazione è evidente, un monitor con tecnologia oled (diodo organico a emissione di luce) in grado di offrire tutta una serie di vantaggi tecnici:  immagini maggiormente contrastate, dunque più chiare e immediatamente riscontrabili dall'occhio umano da un lato, ma anche la resistenza alle basse ed alte temperature. Uno schermo a cristalli liquidi infatti avrebbe decisamente più problemi in caso di caldo torrido estivo o di gelata invernale. E' pur vero che, dal punto di vista dell'ergonomia, un'interfaccia posta così di lato e, sopratutto, più in basso, rispetto al campo visivo umano potrebbe comportare qualche problema iniziale rispetto alla consueta posizione di uno specchietto tradizionale; in Audi però, assicurano che nel tempo di circa un'ora, il guidatore si  abitua con naturalezza alla nuova posizione. Uno specchio virtuale che integra, al suo interno, ulteriori funzioni di segnalazione. Non una novità in termini assoluti, ma declinata in maniera più evidente. Dunque ecco posta la segnalazione dell'indicatore di direzione, o la segnalazione di prossimità di un oggetto. Quello degli specchietti virtuali è un elemento di un sistema integrato unico, un arco avvolgente chiamato "wrap-around" che si protrae orizzontalmente intorno al guidatore, e con gli stessi specchietti retrovisori che idealmente si collegano alla "palpebra" dell'Audi Virtual Cockpit.

Audi e-tron Virtual Mirror
Audi e-tron Virtual Mirror

Cosa cambia per chi guida

L’immagine ripresa delle telecamere ad alta definizione viene proiettata su due display OLED molto ben contrastati e collocati nella parte più alta del pannello porta, subito a ridosso della maniglie. L’obiettivo ergonomico è quello di fornire una visuale idealmente continua rispetto alla strumentazione frontale per minimizzare i movimenti degli occhi. Va da sé che bisogna abituarsi alla nuova impostazione, ma chi li l’ha messi a punto ci ha assicurato che basta un’ora di tempo per farci l’occhio, nel senso più fisico del termine!

Audi e-tron Virtual Mirror

Visibilità “garantita”

Venendo ai vantaggi in fatto di sicurezza, quello principale è relativo alla visibilità quando c'è poca luce o piove. La telecamera è infatti in grado di ottimizzare la qualità dell’immagine che tra l’altro è più pulita in partenza per la superficie che si può sporcare nell’uso è nettamente inferiore. Il sistema è tra l’altro dotato di un blocco automatico qualora venisse rilevato uno sporco più importante.

Si pagano 1.500 euro

Oggi gli specchietti virtuali sono un optional da circa 1.540 euro e la Audi e-tron, che arriverà in Europa a fine 2018 con un prezzo base in Germania pari a 79.900 euro, sarà la prima a portare questa tecnologia sulle nostre strade. L'Europa infatti ha reso legale questa tecnologia, così come il Giappone, mentre negli Stati Uniti gli specchietti virtuali non sono ammessi. A proposito di listino, ricordiamo che la Audi e-tron arriverà anche in versione limitata a 2.600 esemplari: la Audi e-tron edition one, disponibile solo su prenotazione e ricca di accessori, oltre che riconoscibile per alcuni dettagli estetici.

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