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La nuova Audi Q7 proietta le frecce sull'asfalto, ma come fa?

Audi alza ancora una volta l’asticella nel campo della tecnologia applicata ai gruppi ottici

La nuova Audi Q7 proietta le frecce sull'asfalto
Foto di: Audi

Ricordo ancora quando BMW e Audi si sfidarono per portare sul mercato la prima auto di serie con fari laser. Anche se la R8 LMX venne annunciata prima delle i8, Monaco riuscì a superare l’avversaria di Ingolstadt diventando la prima a consegnare le auto ai clienti. È successo 12 anni fa e, come potete immaginare, dal 2014 è cambiato molto. I fari laser hanno poi lasciato spazio ai Matrix LED, che offrono una distribuzione della luce migliore e una portata comparabile.

Nel 2026 i fari continuano a evolversi. Le firme luminose personalizzabili sono sempre più diffuse sui modelli di fascia alta e alcune soluzioni includono persino proiettori integrati. L'Audi Q7 di terza generazione è tra queste, insieme a una funzione definita una “innovazione mondiale”. Di notte, con gli anabbaglianti accesi, la funzione avanzata degli indicatori di direzione utilizza proiettori montati all’interno dei fari per visualizzare sulla strada frecce stilizzate.

Lavora in sincronia con le frecce dinamiche sequenziali tradizionali e si attiva automaticamente nel momento in cui si aziona la leva. Se le firme luminose personalizzabili citate poco sopra finiscono per essere soprattutto un vezzo, questa soluzione sembra poter risultare davvero utile, soprattutto nel buio più totale. Gli indicatori di direzione aggiuntivi dovrebbero migliorare la sicurezza riducendo il rischio di collisione con un’auto vicina, un ciclista o un pedone.

La nuova Audi Q7 ha indicatori di direzione aggiuntivi al posteriore

La cosiddetta funzione avanzata degli indicatori di direzione è stata integrata anche nei fanali posteriori, rendendo più chiaro per chi segue la Q7 che il conducente sta per cambiare corsia. Disponibili con tecnologia OLED, le luci posteriori sono anch’esse personalizzabili e possono visualizzare alcuni simboli di avvertimento per segnalare agli altri guidatori un potenziale pericolo più avanti.

Nel sistema di illuminazione della Q7 c’è anche altro. Davanti, i fari includono una luce di marcatura che aiuta a identificare i pedoni illuminando direttamente le persone sul lato della strada. Quando le telecamere rilevano una strada ghiacciata, i proiettori integrati nei fari mostrano per un istante un cristallo di ghiaccio sulla carreggiata come avviso visivo per il conducente. Audi afferma inoltre che i fari si adattano automaticamente al traffico circostante durante i cambi di corsia e forniscono una guida di corsia nei cantieri o in altre situazioni di guida complesse.

Audi Q7 (2026)

Audi Q7 2026 con luce freno aggiuntiva

Foto di: Audi

Dietro, una barra “interrotta” viene riflessa sul vetro del portellone, fungendo di fatto da ulteriore luce stop. L’abbiamo già vista sulla Q5 più piccola in Europa, mentre sulla versione per gli Stati Uniti la barra è divisa da una scritta “Quattro”. Per vincoli normativi, quest’ultima soluzione non è consentita in Europa, anche se speriamo che la cosa cambi, perché l’effetto è piuttosto riuscito. Ricorda il lunotto termico con logo Quattro degli anni ’80 e ’90.

Se tutto sembra piuttosto complicato, è perché lo è. Di certo non vorremmo trovarci nella situazione di dover sostituire un faro anteriore o un fanale posteriore. Gli schemi qui sotto mostrano cosa serve per realizzare un faro Digital Matrix LED e un fanale posteriore OLED.

Audi Q7 (2026)

Audi Q7 (2026), il dettaglio degli indicatori di direzione proiettati sulla strada

Foto di: Audi

Il punto di vista di Motor1: È una corsa senza fine a rendere le auto sempre più complicate, anche se qualcuno la definirebbe progresso. C’è una linea sottile tra una funzione davvero utile e soluzioni pensate solo per vantarsi. Metteremmo gli indicatori di direzione avanzati di Audi nella prima categoria, mentre le firme luminose personalizzabili e la griglia illuminata rientrano decisamente nella seconda.