Addio alla Bloodhound, il missile su ruote inglese non ha più soldi per lo sviluppo

Qual è l’auto più veloce del mondo? Dal 1997 la risposta è ThrustSSC, che più che ad un’auto assomiglia a una specie di missile su ruote. Un bolide capace di toccare i 1.227,99 km/h, primo veicolo terrestre a rompere il muro del suono, con al volante Andy Green, ex pilota della RAF (l’aeronautica inglese). Un record destinato a durare per ancora molti anni, visto l’addio al progetto Bloodhound SSC, presentato nel 2008 con lo scopo di raggiungere le 1.000 miglia orarie, pari a 1.609 km/h.

Questione di (pochi) soldi

Ad annunciare lo stop è stato lo stesso team, nato nel 2008, arresosi di fronte a difficoltà non tecniche quanto amministrative: non ci sono più soldi. A nulla sono valsi gli aiuti di Governo Britannico, Jaguar e Rolls-Royce, sponsor dell’impresa.

La cifra di 28 milioni di euro non è stata trovata e così Andrew Sheridan, amministratore delegato del Progetto Bloodhound ha dovuto gettare la spugna e mettere il cartello “vendesi” fuori dalla sede di Bristol. Così si spengono quasi definitivamente i sogni di gloria del team, anche se (stando alle dichiarazioni raccolte da Autocar) potrebbe non essere detta l’ultima parola.

Secondo Andy Green, il pilota del ThrustSSC e designato per guidare anche la Bloodhound SSC per infrangere il record di velocità, all’orizzonte potrebbero esserci ei potenziali acquirenti, pronti a far rinascere il progetto. Così il razzo su ruote potrebbe davvero correre lungo i 19 km di tracciato creato appositamente in SudAfrica.

Bloodhound SSC

Razzo ibrido

Alla base della Bloodhound SSC ci sono 3 motori: il V8 sovralimentato di Jaguar da 550 CV, utilizzato per portare l’alimentazione al secondo motore principale, ovvero un razzo (chiamato Nammo) alimentato da combustibile liquido + solido.

A completare il terzetto ci pensa un turbofan firmato Rolls-Royce e preso in prestito da un jet vero e proprio: l’Eurofighter Typhoon. In totale vengono sprigionati 135.000 cavalli, capaci di bruciare 400 litri di benzina e 800 di propellente per razzi a ogni corsa.

Fotogallery: Bloodhound SSC