Le 4 donne che hanno rivoluzionato l'automobile
Ancora oggi usiamo componenti e segnali stradali che sono nati grazie all'intuito femminile. Ricordiamone alcuni
Quando saliamo in macchina non pensiamo mai a chi ha inventato cosa. Eppure dietro a componenti che noi oggi diamo per scontati ci sono storie affascinanti che hanno cambiato la vita di alcune persone o che non hanno portato i frutti sperati, né in termini di fama né economici, con grande rammarico per gli inventori. Alla vigilia della Festa della Donna, Seat - da sempre attenta al ruolo delle donne in un settore maggiormente maschile - ricorda alcune protagoniste che hanno cambiato la storia dell'auto con le loro idee rivoluzionarie.
Il tergicristallo e la mezzeria
Mary Anderson (1866-1953) e June McCarroll (1867-1954). Sono due nomi probabilmente semi sconosciuti, almeno in Italia, eppure sono loro ad aver inventato rispettivamente il tergicristallo e la mezzeria (la linea bianca tracciata nel senso della lunghezza al centro di una carreggiata stradale per dividerla in due parti o corsie).
Anderson ebbe l'idea nel 1903 osservando l'autista di un tram che maldestramente puliva il parabrezza dalla neve. Così inventò una leva interna all'auto che muoveva una stecca di gomma all'esterno del parabrezza e ne ottenne il brevetto per 17 anni. Purtroppo non lo rinnovò perché fino ad allora non le aveva fruttato nulla, poi nel 1922 Cadillac installò il tergicristallo su tutte le sue auto. Una curiosità: anche i primi tergicristalli automatici furono inventati da una donna, Charlotte Bridgwood, nel 1917, ma senza successi commerciali.
Florence Lawrence, la mamma delle "frecce" e degli stop
Florence Lawrence è la prima star di Hollywood, con oltre 250 film e un'enorme fama, che tuttavia non le assicurò una vita felice. Grazie ai guadagni consistenti potè permettersi un'auto già nel 1913 e fu lei ad avere l'idea di un indicatore di direzione. Lawrence si fece costruire un “braccio automatico per la segnalazione” che azionava con una leva dietro al volante.
E poi gli stop. Dietro l'auto fece mettere un segnale che compariva alla pressione del freno, con tanto di simbolo di veicolo fermo. Idee mai brevettate, ma che ancora oggi usiamo in tutto il mondo.
Un contributo importante ieri e oggi
Tra le donne di ieri che hanno segnato la storia dell'auto va ricordata anche Dorothy Levitt (1882-1922), "la ragazza più veloce della Terra", come era soprannominata dati i suoi innumerevoli record di velocità con le prime vetture mai costruite. Oggi nell'industria dell'auto lavorano migliaia di donne, che danno i contributi più svariati, dal design alla comunicazione, passando per l'ingegneria. A questo proposito un altro esempio viene da Seat, che ricorda il lavoro svolto da Elvira Beloso.
Grazie alla sua lungimiranza oggi Seat può disporre di ben 317 vetture storiche. Fu lei a selezionarle e a custodirle nella Zona Franca di Barcellona e come la sua ci sono anche oggi intuizioni femminili che in futuro verranno ricordate, la parola ai posteri!
Fotogallery: Festa della donna, le invenzioni che hanno fatto la storia dell'auto
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