Nel mondo dell'auto le occasioni in cui noi addetti ai lavori abbiamo l'opportunità di incontrare le persone che le auto le progettano e le realizzano non mancano. A volte le intervistiamo, per far emergere dal loro racconto le caratteristiche delle macchine su cui si sono impegnati per mesi.

Ma non sempre - in queste occasioni - abbiamo modo di parlare un po' di più con loro anche nel "dietro le quinte", scambiando due chiacchiere tra appassionati, andando cioè al di là degli argomenti strettamente legati al modello per cui è stata organizzata l'intervista.

E anche in queste situazioni, già di per sé meno frequenti, comunque non sempre ci si trova sulla stessa lunghezza d'onda; non sempre si ha a che fare con delle persone che lavorano con lo stesso entusiasmo che avrebbe un bambino nei confronti del suo gioco preferito; non sempre ci si imbatte in persone che nella lingua inglese vengono definite car guys, per dire che non sono dei "semplici" dipendenti di una casa automobilistica. E che le auto sono davvero la loro passione.

Era interior designer Alfa Romeo

Sono queste le parole con cui voglio ricordare il designer Daniele Zanrei (30 anni), oggi che ho saputo dell'incidente stradale che domenica 1 agosto gli è costato la vita in provincia di Piacenza, mentre stava viaggiando su una Vespa assieme alla compagna Sonia Tosi (26 anni), anche lei purtroppo rimasta uccisa. Secondo le ricostruzioni, l'automobilista alla guida della macchina che ha causato l'incidente è risultato positivo al test alcolemico, con un tasso sei volte sopra il limite (3,1 grammi per litro).

Ecco la nostra ultima intervista a Daniele Zanrei, dal minuto 21:40 del video

La notizia mi ha lasciato senza fiato, ripensando alla sua voglia di spiegarmi le idee che avevano dato vita agli interni dell'Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm, in occasione del documentario che abbiamo realizzato alla fine del 2020.

Mi è tornata alla mente la chiacchierata che ci siamo fatti a telecamere spente mangiando un panino insieme, parlando delle nostre rispettive storie legate ai motori, all'amore per le auto e per la guida.

Voglio ricordarlo con il link alla raccolta fondi per una borsa di studio intitolata a lui per gli studenti dello IED, istituto di design industriale dove Daniele insegnava.