E-Prix di Misano, Emilia Romagna. Le Formula E corrono per la prima volta in un’autodromo vero, nel paddock si discute dei vantaggi e degli svantaggi di gareggiare in pista, della complessità delle strategie, ma si parla anche di questioni che hanno ben poco a che fare con delle monoposto elettriche.

Il numero uno di Stellantis, Carlo Tavares, durante un incontro con la stampa è tornato su un tema che è già stato recentemente al centro del dibattito pubblico: i carburanti sintetici.

Il ceo portoghese ha criticato ancora una volta l’approccio dell’Unione Europea a suo modo di vedere poco realista e dogmatico sulla transizione perchè “una soluzione e emissioni zero che la gente non può permettersi non è una soluzione” e si è sbilanciato nuovamente sugli e-fuel.

"C’è una cosa molto semplice di cui nessun leader politico vi ha mai parlato: quante auto, veicoli a combustione interna sono in circolazione in questo momento sul pianeta? La risposta è 1,3 miliardi. E noi siamo qui a discutere di vendere 10 milioni, 20 milioni, 30 milioni di auto elettriche a un prezzo elevato su un mercato totale di 85 milioni di auto all'anno. E noi siamo i ricchi del mondo."

E ha aggiunto:

"Pensate che l'Unione Europea deciderà di vietare l'uso delle ICE in Marocco, in Angola, in Mozambico, in Uruguay, in Cile, in Venezuela? Pensate che Bruxelles deciderà in merito? Quindi oggi c'è un grande problema: cosa ne facciamo di questi 1,3 miliardi di auto in circolazione?"

Tavares ha precisato che Stellantis è pronta ad adeguarsi alla scelte politiche, ma ha ribadito che la decisione che è stata presa in Europa “si scontra ora con il muro della realtà, con il fatto che è troppo costoso e che gli unici in grado di far fronte alle aspettative di accessibilità economica della classe media sono i cinesi”. Inoltre “bisogna trovare qualcosa che soddisfi i tre criteri: sicuro, pulito, accessibile. Quindi come si risolve il problema dell'accessibilità economica?”.

Il ceo di Stellantis ha voluto esemplificare il problema dell’accessibilità economica raccontando la sua esperienza personale al di fuori del mondo dell’auto:

"Io sono un produttore di vino Porto. Ho persone che lavorano nei miei vigneti, persone fantastiche, grandi lavoratori. Ognuno di loro usa il proprio pick-up. I loro pick-up hanno 14 anni, motori diesel, il più delle volte pick-up Nissan molto vecchi. Il valore dell'usato di questi pick-up è di 1.500-2.000 euro. E io venderò un pick-up leggero negli Stati Uniti con un motore BEV. Se si guarda al prezzo dei miei concorrenti, perché non ho ancora annunciato il mio prezzo, ma i miei concorrenti vendono i loro pick-up BEV intorno ai 70.000 euro. Come faccio a dire ai miei operai nella Valle del Douro abbandonate i pick up Nissan vecchio di 14 anni e compratevi un bel Ram o una bella cosa a 75.000 euro? Questa è la realtà".

Il favore nei carburanti sintetici non può essere incondizionato secondo Tavares:

“I carburanti elettrici sono una buona soluzione per gli 1,3 miliardi di veicoli ICE in circolazione. Ma perché questo funzioni, deve essere, se non a emissioni zero, molto vicino alle emissioni zero. E sappiamo che in questo momento sono ridotti del 70-80%. E al prezzo che la gente può pagare, cosa che al momento non avviene. Noi sosteniamo lo sviluppo dei carburanti ecologici e abbiamo già annunciato pubblicamente che tutti i nostri motori ICE sono compatibili con i carburanti ecologici. Abbiamo già convalidato la durata dei nostri motori rispetto agli E-Fuels".