La proposta di Google: se guidi male l'auto guiderà per te
Google, attraverso Waymo, ha brevettato un sistema di assistenza alla guida e che potrebbe punire gli automobilisti indisciplinati
I sistemi di assistenza alla guida più moderni ci aiutano tutti i giorni nel guidare nella maniera più "pulita" possibile, mantenendo traiettorie, distanze e controllando i punti ciechi al posto nostro. Un aiuto non da poco che, però, porta a una domanda molto importante: che fine fanno tutti i dati analizzati da questi assistenti durante la guida?
La risposta è che, in un futuro non troppo lontano, potrebbero essere usati per analizzare la nostra capacità di guidare e decidere se disattivare volante e pedali e usarli al posto nostro. Fantascienza? Forse non troppo dato che Google recentemente ha depositato un brevetto proprio per un sistema con queste caratteristiche. Ecco i primi dettagli.
Monitora il conducente sempre
Il gigante tecnologico ha da poco pubblicato una domanda di brevetto attraverso la sua controllata dedicata alla guida autonoma Waymo. Nelle oltre 25 pagine del file si legge che l'obiettivo finale dell'azienda con questo sistema sarebbe quello di creare un software in grado di monitorare tutte le funzioni di assistenza alla guida e le apparecchiature associate.
Le informazioni raccolte dai sistemi, dunque, verrebbero elaborate e valutate per determinare se l'utente sia o meno un cattivo guidatore e applicare, ove necessario, alcune importanti azioni correttive, come avvisi visivi e sonori ma anche arrivare al punto di avvertire volontariamente le altre auto nelle vicinanze e le forze dell'ordine che un "guidatore pericoloso" è in strada.
Un'altra possibilità, infine, sarebbe quella che questi sistemi inizino a prendere il controllo dell'auto per un periodo di tempo indeterminato.
Un robotaxi di Waymo
Sistemi autoadattivi
Ma non è tutto. Nel lungo documento, infatti, Google ha specificato anche altri esempi meno estremi di come questa tecnologia potrebbe essere utilizzata. Per esempio, se il guidatore dovesse prendere decisioni eccessivamente sbagliate durante la guida, l'auto potrebbe eseguire dei test di calibrazione per assicurarsi che tutti gli assistenti siano correttamente attivi.
Poi potrebbe anche apprendere lo stile di guida specifico di un individuo nel corso del tempo e utilizzarlo come linea di base per determinare se qualcosa non va in determinate circostante. In ogni caso non è ancora chiaro quando e se mai questo sistema arriverà davvero sulle auto di oggi o di domani.
Fonte: US Patent & Trademark Office
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