Di pari passo con l’elettrificazione e la digitalizzazione, tante Case e aziende stanno lavorando sulla guida autonoma. Negli Stati Uniti numerose compagnie hanno già iniziato a fornire servizi di trasporto per persone e merci. Tra queste c’è Waymo, il progetto lanciato da Google e diventato un’entità a sé stante nel 2016, che sta raccogliendo dati importanti nei suoi primi anni di attività.

Robotaxi instancabili

Era il dicembre 2018 quando Waymo lanciava One, un servizio di robotaxi disponibile nella città di Phoenix tra i quartieri Chandler e Tempe. Si tratta di una porzione di strade di circa 75 km2, ma tanto è bastato per effettuare (secondo l’azienda) 150.000 viaggi e passare dai 400 passeggeri iniziali alle “migliaia” di clienti paganti degli ultimi mesi.

A Phoenix, le speciali Chrysler Pacifica e Jaguar I-Pace equipaggiate con software di guida autonoma di quinta generazione, effettuano viaggi 24 ore al giorno tutti i giorni. Com’è normale in esperimenti di questo tipo, non sono mancati alcuni incidenti come quello dello scorso dicembre, quando un’auto (seppur sotto controllo umano) ha colpito un pedone.

Chrysler Pacifica Waymo

In generale, comunque, l’esperienza è positiva e Waymo ha in programma di allargare la sua offerta anche ad altre città come San Francisco e New York.

Si tratta di un obiettivo tutt’altro che banale dato che parliamo di due città con caratteristiche ben diverse da Phoenix. La metropoli californiana è piena di saliscendi ed è spesso soggetta alla nebbia, mentre la Grande Mela ha una densità di traffico decisamente superiore.

Una flotta in costante apprendimento

A distinguere il progetto di Waymo è il fatto che i dati raccolti verranno condivisi anche con altri veicoli. L’azienda, infatti, non punta solo ai robotaxi, ma anche a corrieri o a camion per percorrenze molto più lunghe su strade statali o autostrade.

Ad esempio, a Phoenix Waymo ha avviato una collaborazione con UPS e AutoNation per consegnare pacchi in una certa porzione della città. Per quanto riguarda gli autocarri, invece, la compagnia li sta testando nel Sud-est degli Stati Uniti e nel proprio hub vicino a Dallas con la collaborazione di Daimler Trucks North America.

Waymo Jaguar I-Pace a guida autonoma

Le auto e le diverse piattaforme tecnologiche stanno già “dialogando” tra loro. Così i camion inviano dati sulle percorrenze autostradali ai minivan cittadini, mentre questi ultimi forniscono informazioni importanti sulla guida in condizioni di nebbia o in particolari situazioni di traffico intenso. L’obiettivo finale è migliorare le capacità di apprendimento dei vari software e creare così dei mezzi a guida autonoma sempre più precisi.

Sulle auto senza conducente s’investe tanto anche in Europa e in Cina. Nel nostro Continente lo sviluppo procede a buon ritmo, ma bisogna fare i conti con una legislazione da adeguare e strade tutt’altro che perfette.

Fotogallery: Chrysler Pacifica Waymo