Mercato furgoni, a giugno crollo -12%: UNRAE chiede gli incentivi
17.108 immatricolazioni, -12,1% a giugno 2026; UNRAE incalza MIMIT e Invitalia. Incentivi da 180 milioni ancora fermi
Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri torna a rallentare in modo marcato. Dopo alcuni mesi caratterizzati da un andamento altalenante, giugno 2026 si chiude con una flessione a doppia cifra delle immatricolazioni, confermando le difficoltà di un comparto che continua a risentire dell'incertezza legata all'avvio degli incentivi previsti dal Governo.
Secondo i dati diffusi da UNRAE, nel mese di giugno 2026 sono stati immatricolati 17.108 veicoli commerciali fino a 3,5 t, il 12,1% in meno rispetto ai 19.453 di giugno 2025. Il risultato pesa anche sul bilancio del primo semestre dell'anno che si chiude con 94.759 immatricolazioni, in calo del 4,3% rispetto alle 99.026 registrate nello stesso periodo del 2025.
La classifica dei 10 furgoni più venduti a giugno 2026
| Posizione | Marca | Modello | Unità vendute |
| 1 | Fiat Professional | Ducato | 2.333 |
| 2 | Iveco | Daily | 1.333 |
| 3 | Fiat Professional | Doblò | 842 |
| 4 | Ford | Transit | 831 |
| 5 | Ford | Transit Custom | 708 |
| 6 | Fiat | Scudo | 676 |
| 7 | Citroën | Berlingo | 567 |
| 8 | Citroën | Jumper | 517 |
| 9 | Renault | Trafic | 505 |
| 10 | Renault | Master |
400 |
La classifica completa
Classifica Furgoni giugno 2026
Elettrico in lieve ripresa, ma lontano dai livelli del 2025
Sul fronte delle alimentazioni, i veicoli elettrici puri mostrano un lieve recupero rispetto a maggio, raggiungendo il 3,9% del mercato contro il 3,5% del mese precedente. Il confronto con giugno 2025 resta però fortemente negativo: dodici mesi fa la quota aveva raggiunto il 7,4%, favorita anche dal lancio commerciale di un nuovo modello.
Nel bilancio del semestre i BEV rappresentano il 3,2% delle immatricolazioni, contro il 4,3% registrato nello stesso periodo dello scorso anno.
Il diesel continua invece a dominare il mercato, recuperando terreno e arrivando all'80,6% delle immatricolazioni di giugno 2026, mentre gli ibridi salgono all'8,8%. Crescono anche i plug-in hybrid, che raddoppiano la propria quota passando dal 1,0% al 2,1%. In lieve calo benzina e GPL, rispettivamente al 3,1% e all'1,6%.
Struttura Mercato giugno 2026
Noleggio a lungo termine in forte frenata
L'analisi dei canali di vendita evidenzia una marcata contrazione del noleggio a lungo termine che perde il 28,6% dei volumi rispetto a giugno 2025 e scende al 29,2% del mercato, soprattutto per la flessione delle società captive.
In crescita, invece, il noleggio a breve termine che sale al 10,9% del mercato, mentre enti e società consolidano la propria leadership raggiungendo il 39% delle immatricolazioni del mese. I privati guadagnano leggermente quota arrivando al 12,9%, mentre le autoimmatricolazioni scendono all'8%.
I Semestre 2026
Otto mesi di mercato fermo
Per UNRAE il principale elemento di incertezza resta l'attesa per la piena operatività degli incentivi destinati ai veicoli commerciali. Il DPCM del 10 giugno 2026, pubblicato il 26 giugno sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha, infatti, definito il nuovo piano di sostegno all'acquisto di veicoli commerciali nuovi delle categorie N1 e N2 fino a 7,2 t.
Il provvedimento mette a disposizione 180 milioni di euro complessivi, suddivisi in quote annuali da 40 milioni fino al 2029 e ulteriori 20 milioni per il 2030. I contributi sono destinati alle PMI che effettuano trasporto merci in conto proprio o conto terzi e prevedono una riserva del 40% delle risorse per i veicoli a zero emissioni, cioè elettrici a batteria (BEV) e a idrogeno (FCEV).
Infografica UNRAE giugno 2026
Per la transizione non bastano gli incentivi
Il problema, evidenzia l'Associazione, è che gli incentivi non sono ancora concretamente accessibili perché manca l'apertura della piattaforma Invitalia attraverso cui sarà possibile presentare le domande. Una situazione che, secondo UNRAE, sta prolungando il cosiddetto "effetto annuncio", inducendo molte aziende a rinviare gli acquisti. L'associazione chiede, inoltre, un rafforzamento delle risorse disponibili, ritenute insufficienti per produrre un impatto significativo sul rinnovo del parco circolante.
UNRAE ribadisce, inoltre, che il sostegno all'acquisto rappresenta soltanto uno degli strumenti necessari per accelerare la diffusione dei veicoli commerciali a basse emissioni.
Tra le richieste avanzate figurano un piano di sviluppo delle infrastrutture di ricarica dedicate anche ai veicoli commerciali leggeri, una riduzione del costo dell'energia e l'introduzione di un credito d'imposta del 50% per gli investimenti privati nelle colonnine fast superiori a 70 kW nel triennio 2026-2028.
Fotogallery: Mercato Furgoni 2026
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