Mercato furgoni aprile 2026, elettrici ancora in calo
Immatricolazioni stabili ad aprile 2026 (-0,1%), ma le BEV scendono al 2,9%. Cresce il noleggio a breve termine
Ad aprile 2026 il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri resta praticamente fermo. Dopo il lieve recupero di marzo, le immatricolazioni si attestano a 15.205 unità, appena lo 0,1% in meno rispetto alle 15.220 dello stesso mese del 2025, che però era già stato archiviato con un pesante -7,6%.
Il bilancio del primo quadrimestre resta quindi in territorio negativo: da gennaio ad aprile sono stati immatricolati 62.315 veicoli commerciali contro i 63.052 del 2025, con una flessione complessiva dell’1,2%.
La classifica dei 10 furgoni più venduti ad aprile 2026
| Posizione | Marca | Modello | Unità vendute |
| 1 | Fiat Professional | Ducato | 1.868 |
| 2 | Iveco | Daily | 1.492 |
| 3 | Fiat Professional | Doblò | 1.281 |
| 4 | Ford | Transit Custom | 879 |
| 5 | Ford | Transit | 844 |
| 6 | Renault | Trafic | 448 |
| 7 | Ford | Transit Courier | 740 |
| 8 | Ford | Ranger | 406 |
| 9 | Renault | Master | 388 |
| 10 | Fiat | Scudo |
394 |
La classifica completa
Classifica Furgoni aprile 2026
Cresce il noleggio a breve termine
A sostenere il mercato continua a essere soprattutto il noleggio a breve termine che, ad aprile, mette a segno una crescita del 58,1%. Senza questo contributo, secondo i dati diffusi da UNRAE, il mercato avrebbe registrato un calo del 3,1%.
Un dato che evidenzia ancora una volta il peso crescente del rent nel settore dei commerciali leggeri. Nei primi quattro mesi del 2026, inoltre, il 43% delle immatricolazioni legate al noleggio a breve termine risulta concentrato su un solo marchio.
Nel dettaglio dei canali di vendita, gli enti e le società mantengono la leadership con il 41,6% di quota nel mese (+0,9 punti percentuali), mentre il noleggio a lungo termine continua a rallentare, fermandosi al 27,7% (-3,1 punti). Tornano invece a crescere le autoimmatricolazioni, che salgono all’8%
Struttura mercato aprile 2026
Veicoli elettrici in calo
Il dato più significativo riguarda però le alimentazioni. I veicoli elettrici puri (BEV) arretrano ancora e scendono al 2,9% del mercato, contro il 3,3% di aprile 2025 e il 3,6% registrato appena un mese fa.
A incidere, secondo UNRAE, è anche il ritardo nell’attivazione degli incentivi annunciati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il 2026. L’associazione chiede infatti che il piano venga ufficializzato rapidamente per evitare ulteriori effetti di attesa sul mercato.
Nel frattempo il diesel continua a dominare il comparto con il 79,7% delle immatricolazioni, anche se perde 1,2 punti percentuali rispetto a un anno fa. Crescono invece le ibride, che raggiungono il 10% del totale, e soprattutto le plug-in hybrid, salite dal precedente 0,6% all’attuale 2,5%.
Infografica UNRAE aprile 2026
Bruxelles valuta target CO2 meno severi
Sul fronte normativo arrivano intanto segnali di possibile revisione degli obiettivi europei sulle emissioni di CO2 per i veicoli commerciali. Come sottolineato dal presidente di UNRAE, Roberto Pietrantonio, il primo report del Parlamento Europeo sulla revisione del regolamento prevede target meno severi: dal -40% al -30% entro il 2030 e dal -90% al -80% entro il 2035.
Secondo Pietrantonio, il nuovo orientamento rappresenta
“un passo avanti verso un impianto normativo più equilibrato e pragmatico”,
capace di sostenere la transizione del settore senza compromettere competitività industriale e investimenti.
Fotogallery: Mercato Furgoni 2026
Consigliati per te
La Tangenziale di Napoli entra nell’era delle Smart Road
La beach car italiana costa 85.000 euro (minimo)
Ora sappiamo come dovranno essere gli autovelox omologati
Lynk & Co 02 MY27, novità per interni e software di bordo
Mr. Toyota si sente "molto solo" nel difendere i motori a benzina
BYD Dolphin G DM-i, come va la nuova compatta per l'Europa
Quasi il 90% delle Ztl europee si trova in Italia