Nissan Note 1.2 GPL, la prova dei consumi "reali"

Piccola fuori, grande dentro, con 5 comode porte e un’ottima propensione a dimezzare i costi di viaggio. Potrei descrivere così, in maniera idilliaca, la Nissan Note 1.2 GPL che ho guidato nei 360 km del mio percorso di prova Roma-Forlì e che si è dimostrata la regina delle auto a GPL nella classifica dei consumi "reali", seppure fra luci ed ombre. I 6,45 l/100 km ottenuti nella prova del "piede leggero" hanno deliziato la mia naturale propensione all’efficienza, così come i 15,50 euro che ho speso per andare dalla Capitale alla mia città natale, ma alcuni dettagli della nuova utilitaria giapponese non mi hanno proprio convinto. Mi voglio subito "togliere il dente" e partire proprio dalle ombre, le cose che non mi sono piaciute a cominciare dalle plastiche interne che offrono una ben magra qualità percepita, dure e con una finitura superficiale che lascia solo un vago senso di robustezza; il limite minimo la Note lo raggiunge nella corona del volante, nel pomello del cambio, nelle alette parasole, nei cassetti porta oggetti in plancia, nella cappelliera e nel piano inferiore del bagagliaio, razionali nell’ideazione, ma poveri nella realizzazione. A stemperare la mia parziale delusione per questi dettagli costruttivi è però arrivato l’ottimo dato di consumo medio cittadino e autostradale che non supera i 7,4 l/100 km.


Peccato perché - e qui riprende il capitolo luci - di qualità la Nis...