Suzuki Jimny Street, lo scalatore va in città

Alla faccia delle mode del momento che mascherano da SUV anche le citycar, il Suzuki Jimny resta l'unico, vero fuoristrada del segmento A: "The Real Thing", come lo chiamano in casa Suzuki. La sua abilità di superare gli ostacoli va ben oltre le due dita di neve sulla rampa del garage, cosa che ho potuto verificare in una prova piuttosto insolita tra scale, caditoie e muretti del Parco Dora di Torino – per dirla all'americana, "Don't try this at home". Un ambiente urbano ha fatto da sfondo al lancio del Suzuki Jimny Street, serie limitata da 100 esemplari che grazie a vistosi inserti arancioni e finiture specifiche punta a uscire dal suo solito habitat extraurbano, per entrare in città con un tocco di stile.


Più colore, ma stessa sostanza


Invece di prendere un'auto normale e travestirla da fuoristrada, Suzuki con il Jimny Street ha fatto esattamente il contrario: le linee sono rimaste quelle che conosco oramai bene, visto che il modello è in commercio dal 1998 pressoché invariato, ma gli inserti arancioni su specchietti, barre del tetto, fendinebbia e presa d'aria anteriore gli donano un'aria più vivace e contrastano decisamente con i cerchi bruniti e la carrozzeria Pearl White. Dietro, il copriruota è specifico per la versione limitata Street e riproduce uno skyline urbano e il simbolo "Kyo" della scrittura kanji giapponese, che significa "città imperiale" e richiama la vocazione urbana del Suzuki Jimny Street. Nel ...