Tesla Roadster, provare per "crederla"

Prendere le proprie convinzioni e metterle da parte. La Tesla è tutto tranne che "normale" e non è esagerato sostenere che dalla Roadster californiana si scende cambiati. Certe convinzioni vacillano, alcuni preconcetti inevitabilmente decadono. Sali e sei sicuro che sì, andrà più forte delle elettriche provate finora, ma che pur sempre un'elettrica rimane: ecosostenibilità tanta, emozioni zero.

ACCENDERE IL SILENZIO

Poi giri la chiave, premi il pulsante D (che insieme a N - folle - e R - retromarcia - sostituisce la leva del cambio) e in un silenzio surreale la due posti americana inizia a muoversi. Fin qui, anche la smart Electric Drive. Ma quando affondi il piede destro sul gas, pardon l'acceleratore, la musica cambia. O meglio, la musica rimane sempre quella: il silenzio. Con la differenza che il mondo, là fuori, inizia a scorrere a velocità inenarrabili, mentre il corpo viene spinto con una forza impressionante contro il sedile. Ed è proprio il contrasto fra l'assenza di sonorità, da un lato, e il fiume di Nm e cavalli che investe le ruote posteriori, dall'altro, a "confondere" i sensi. Abituati da sempre all'accoppiata rumore-spinta, sulla due posti americana si rimane disorientati: la Tesla sovverte le regole del "manuale della sportiva" accelerando con rabbia senza emettere un suono. Nello specifico, la coppia è pari a 400 Nm, erogati ovviamente da 0 e poi su fino a 5.100 giri: una prontezza subito disponibile che rappresenta un'altra novità di non poco conto nella guid...