Fra le prime supercar a zero emissioni, va forte e dev'essere "domata". L'interno è spartano, ma cucito su misura

Un’auto evergreen che sia anche… green? Senza dubbio la Tesla Roadster, prima vettura di quello che a metà Anni ’00 era uno sconosciuto marchio californiano, alle prese con una vera e propria sfida all’industria dell’auto: vendere solo auto elettriche.

Tesla non ha i mezzi tecnici ed economici per sviluppare l'auto da sola, perciò stringe un accordo con Lotus e ottiene una fornitura per 2.500 telai in alluminio della Lotus Elise, dove sono ospitati 11 blocchi di batterie agli ioni di litio per una capacità complessiva di 54 kWh e un peso di circa 450 kg.

La Roadster viene presentata nel 2006, arriva sul mercato nel 2008 e riceve un aggiornamento nel 2010: cambiano pochi dettagli allo stile, ma con essi arriva un’iniezione di potenza per il motore asincrono trifase, che da 250 sale a 300 CV per uno 0-100 km/h in 3,7 secondi.

Fotogallery: Tesla Roadster, Perché Comprarla Classic

Pregi e difetti

La Roadster deriva dalla Lotus Elise e ne riprende vizi e virtù, perché il sedile si trova a circa 30 cm di distanza dall’asfalto (migliora la sensazione di controllo) ma il suo schienale non è regolabile nell’inclinazione. Gli strumenti hanno un aspetto datato ed i materiali della plancia non sono granché, ma Tesla fa un gran lavoro per migliorare l’aspetto della consolle centrale: c’è un piccolo schermo in posizione ribassata per avere sempre sott’occhio le informazioni su batteria e autonomia, mentre con il restyling arriva uno schermo touch di 7” per la multimedialità.

La Tesla Roadster va guidata abituandosi al sibilo della propulsione elettrica, perché non si possono associare i cambi di velocità al rombo del motore, ma si deve anche considerare che la distribuzione dei pesi è sbilanciata verso l’asse posteriore, quindi la Roadster ha tanto grip sulle ruote dietro ma può soffrire di sottosterzo entrando troppo veloci in curva.

Quanto costa

In Europa la Roadster costava circa 100.000 euro al momento dell’uscita sul mercato, perciò oggi è difficile trovare esemplari usati a meno di 50.000 euro. Il prezzo della Roadster è da auto di lusso e ciò si riflette anche per le spese di manutenzione: la manodopera autorizzata ha una tariffa di 120 euro l'ora, quindi anche un semplice tagliando può diventare un salasso.

Il vero colpo da KO può arrivare nel malaugurato caso di sostituzione delle batterie, un’operazione che arriva a costare ben 40.000 euro. Va detto però che l’operazione oggi comporterebbe l’adozione di batterie con capacità maggiorata a 80 KWh (occupano lo spazio di quelle da 56 kWh), quindi con un’autonomia massima superiore ai 400 km, contro i circa 350 km della Roadster con batterie originali.