Lotus Elise 1.6 136 CV

La Lotus Elise, la cui erede è attesa per il 2015, non è mai stata un'auto afflitta da complessi di inferiorità. Sin dal lancio avvenuto nel 1996, i 120 CV del 4 cilindri Rover 1.800 cc sono sembrati - sulla carta - insufficienti a garantire prestazioni consone ad una sportscar di rango. Ma la filosofia costruttiva della Elise, improntata alla leggerezza del corpo vettura (tanto cara al fondatore della Lotus, Colin Chapman), ha determinato il successo che ha portato la due posti di Hethel fino al model year 2011, stilizzato da Donato Coco, ex designer Ferrari e Citroen. La Lotus Elise che abbiamo provato sul Circuito Internazionale di Viterbo è spinta dal motore 1.6 litri da 136 CV di origine Toyota, introdotto proprio con l'ultima serie per coniugare efficienza energetica (i 13-14 km/l si vedono solo se avete il piede veramente pesante) e prestazioni.

CALATEVI NEL COCKPIT E LA STRADA SARA' VOSTRA

Migliorato col passare del tempo, l'abitacolo ora si presenta con qualche piccola concessione in più al comfort, rinunciando a scelte radicali fatte in passato che sacrificavano tutto sull'altare della leggerezza. Sono ora disponibili climatizzatore (con bocchette integrate nella plancia, ereditate dalla cugina Opel Speedster), tappetini, alzacristalli elettrici e connessione per l'iPod. I chili in eccesso apportati da queste dotazioni sono comunque stati recuperati grazie all'adozione di un motore più piccolo (1.6 anziché 1.8 litri) e di cerchi in lega più leggeri rispetto al passato...