Anche se il suo futuro sembra ormai fatto di SUV, berline e sportive di taglia media e grande tutte elettriche, per un bel po’ il nome della Lotus continuerà a evocare negli appassionati l’immagine delle piccole roadster essenziali e divertentissime su cui ha costruito la sua reputazione.

Non per nulla, a circa due anni dall’uscita di scena della Elise, l’ultima rappresentante dello spirito Lotus, il suo creatore Julian Thomson ne ha realizzata una reinterpretazione attuale e naturalmente elettrica per Callum Design. Ma perché era così speciale?

La seconda volta

la storia della Elise inizia Con la seconda vita del marchio inglese, all’inizio degli Anni ‘90, dopo essere stato per qualche anno sotto il controllo di General Motors, passa nelle mani dell’imprenditore Romano Artioli, già protagonista del tentativo di rilancio di Bugatti. Ci rimarrà poco, acquisita poi da Proton e infine, nel 2017, da Geely, ma quei primi anni '90 sono fondamentali. 

Lotus Elise 1996

Lotus Elise 1996

Artioli decide di ripartire dalla filosofia del fondatore Colin Chapman, puntando su semplicità e leggerezza, ma lo fa in modo innovativo: scartata l’idea di una nuova Seven, auto davvero ridotta all’osso e priva addirittura delle portiere, sceglie invece il progetto di una due posti adatta sia alla pista sia all'uso quotidiano.

Lotus Elise 111S 1999, il telaio

Lotus Elise 111S 1999, il telaio

Questo prende forma intorno a un telaio in alluminio con elementi non saldati ma incollati tra di loro con una specifica resina epossidica. Si tratta di un una tecnica nuova in campo automobilistico ma diffusa nel settore aeronautico, che assicura rigidità senza i punti deboli delle saldature.

Il compito di dare forma ed stile alla Elise, che prende il nome da Elisa, nipote di Romano Artioli, proseguendo però la tradizione dei nomi che iniziano per “E”, viene affidato appunto a Julian Thomson, che si ispira a modelli del passato come la Elan e la Europa, ma anche alla Ferrari Dino di cui possiede un esemplare.

Lotus Elise 111S 1999, gli interni

Lotus Elise 111S 1999, gli interni

Ne scaturisce una roadster a motore posteriore-centrale trasversale lunga 3,72 metri e alta appena 1,20, contraddistinta da fari tondi, da una coda con accenno di spoiler e interni con telaio a vista.

Lotus Elise 1996, il motore

Lotus Elise 1996, il motore

Il peso di appena 800 kg consente di rendere l’auto veloce e divertente senza bisogno di esagerare con la potenza. Per i motori si scelgono quindi i collaudati serie K della Rover, motori con distribuzione a 16 valvole contraddistinti anche questi dal peso contenuto. Nello specifico il 1.8, che nella versione base al lancio mette a disposizione 120 CV ma basta per toccare i 200 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi.

Lotus Elise 111S 1999, retro con hard top

Lotus Elise 111S 1999, retro con hard top

Lotus Elise Sport 160 1999

Lotus Elise Sport 160 1999

Negli anni seguenti arrivano altre varianti più potenti, dapprima la 111S che grazie al variatore di fase all’aspirazione tocca i 145 CV, e poi la 160 Sport su cui lo stesso motore viene portato a 162 CV. Su questa, lo 0-100 ferma il cronometro a 5,2 secondi.

Lotus Elise S2 2002

Lotus Elise S2 2002

La seconda serie

Nel 2001 arriva la prima evoluzione con la seconda serie o S2: il telaio viene toccato pochissimo, riducendo appena lo spessore dei sotto porta per migliorare l’accessibilità e rivedendo le sospensioni per ridurre la tendenza al sovrasterzo, mentre la carrozzeria viene ridisegnata e dotata di estrattore e spoiler più pronunciato per darle stabilità.

Le modifiche rendono la Elise più godibile nell’uso quotidiano e anche le finiture migliorano, inoltre per assecondare meglio i diversi spiriti della clientela la Casa propone due allestimenti, uno di impronta “racing” più essenziale e uno “tourer” per chi privilegia l’uso turistico.

Lotus Elise R 2007

Lotus Elise R 2007

Il motore rimane inizialmente il 1.8 Rover, con una nuova centralina che lo rende più reattivo e un paio di CV in più nella versione base, mentre migliorano ma non del tutto il sound e la maneggevolezza del cambio.

Lotus Elise 111R 2004

Lotus Elise 111R 2004

Lotus Elise 111R 2004, gli interni

Lotus Elise 111R 2004, gli interni

I motori cambiano nel 2004, quando le norme sulle emissioni mettono fuori causa il motore Rover costringendo Lotus a cercare un’alternativa che viene trovata nel pari cilindrata Toyota 1.8 VVTL-i serie ZZ, con fasatura e alzata variabile delle valvole, e 192 CV, e questa nuova Elise riceve il nome di Elise R. Pur essendo un po' più pesante del Rover, il motore giapponese alza le prestazioni della sportiva, che riceve anche il primo Abs.

Lotus Elise SC 2008

Lotus Elise SC 2008

Lotus Elise SC 2008, il motore

Lotus Elise SC 2008, il motore

A questo si affiancano poi dapprima una versione di accesso, spinta da una variante più semplice del 1.8, con 136 CV, e poi la versione sovralimentata SC che prende spunto dalla Exige (coupé derivata dalla Elise ma con prestazioni più spinte). Il motore VVTL-I con l'aggiunta di un compressore tocca i 212 CV e lo 0-100 km/h scende sotto i cinque secondi attestandosi a quota 4,6. Arrivano anche diverse serie speciali ispirate ai colori delle Lotus da corsa e da F1 del passato.

Lotus Elise S3 2011

Lotus Elise S3 2011

La terza serie

Nel 2011 anche il motore Toyota diventa improvvisamente "vecchio" per le normative sulle emissioni. Viene sostituito "in casa" da un nuovo 1.6 sempre Toyota da 136 CV e accompagnato da un secondo restyling concentrato ancora una volta più sulla carrozzeria che sugli interni, che dà vita alla S3. La R e la SC restano in produzione pochi mesi con i "vecchi" motori, poi, qualche anno dopo, spunta una nuova SC sempre con compressore ma forte di 220 CV.

Lotus Elise S Cup R 2018

Lotus Elise S Cup R 2018

Ancora una volta, non mancano le edizioni speciali. Nel 2014 arriva la variante da competizione S Cup R, con motore da 220 CV ma nuove appendici aerodinamiche, assetto rivisto e roll-bar. Successivamente, la Casa realizza in serie limitata le serie 250 e 260, le cui sigle indicano la potenza, con 0-100 sotto i 4 secondi. La Elise esce definitivamente di scena nel 2021 dopo 25 anni e oltre 35.000 unità prodotte.

Fotogallery: Lotus Elise 1996-2021