La Casa inglese si concentrerà sull'elettrico, lasciando ad altri il compito di portare avanti la storia della piccola sportiva

La Lotus Elise è morta. Lunga vita alla Lotus Elise. Sappiamo bene ormai come la Casa inglese abbia deciso di buttarsi a capofitto sull'elettrico, mandando in pensione la piccola sportiva e dando l'addio ai motori endotermici con la Emira, in arrivo il prossimo anno.

L'epopea della 2 posti nata durante la proprietà di Romano Artioli (il nome Elise è un omaggio alla nipote Elisa) però potrebbe continuare. Secondo quanto dichiarato da Matt Windle (amministratore delegato Lotus) ai colleghi di Automotive News infatti il pianale della piccola sportiva potrebbe essere venduto ad altri costruttori, permettendo così alla Elise di sopravvivere.

Perché no

Se arrivasse il progetto giusto e il partner giusto, non vedo perché no. È un'auto meravigliosa

Se infatti Lotus è ormai indirizzata verso un futuro emissioni zero, ci potrebbero essere piccoli costruttori interessati a sviluppare piccole sportive non esagerate, da personalizzare sotto il punto di vista della meccanica e dell'estetica. Esattamente come sta facendo (almeno pare) la carrozzeria Radford che, giusto qualche giorno fa, ha annunciato l'arrivo di un nuovo modello sviluppato in collaborazione con la Casa di Hethel.

Lotus Elise Final Edition
Lotus Elise Final Edition

Di dati non ce ne sono ancora e la sola immagine teaser mostra il profilo di una coupé, segno di come le forme della Elise siano state rivoluzionate per lasciare spazio a una carrozzeria tutta nuova, infarcita di lusso e personalizzazioni molto particolari.

Per Lotus non si tratta di una prima assoluta: già nel 1973 vendette la piattaforma della Seven alla Caterham, che creò così la 7, ancora oggi in commercio.

Mancanza di spazio

Abbiamo pensato a lungo sulla questione. La verità è che l'intero impianto di produzione di Hethel [la fabbrica di Lotus in Inghilterra] si sta trasformando, diventando sempre più automatizzato. Semplicemente non avevamo lo spazio per produrre la Elise

Windle spiega così l'addio alla piccola sportiva, presentata nel 1995 al Salone di Francoforte e mossa inizialmente da un 4 cilindri di origine Rover da 118 CV. Un modello che negli anni ha visto aumentare la potenza, l'attuale versione entry level è a 240 CV, senza però stravolgere la filosofia tanto cara al fondatore della Casa "raggiungere le prestazioni tramite la leggerezza"