BMW X4, dammi il cinque

In BMW amano “coupeizzare” le SUV, dare cioè alle Sport Utility un look da coupé. O meglio: dopo il clamoroso successo raccolto dalla X6 – una X5 “piallata” su tetto e lunotto – perché non ripetere l'operazione con la X3? Detto, fatto: la X4 è la seconda SAC (Sports Activity Coupé, secondo la definizione delle fervide menti del marketing) del marchio bavarese, che spera di replicare i numeri ottenuti con la X6 in un momento in cui il mercato europeo continua a dimostrarsi attratto dalle SUV, a patto che abbiano dimensioni più compatte e, perché no, costi di acquisto e di gestione più abbordabili rispetto a qualche anno fa. A proposito di cifre, i prezzi sono compresi fra 49.200 e 66.950 euro, mentre i motori inizialmente disponibili sono sei. Tre a benzina: il 2.0 quattro cilindri turbo da 184 CV della xDrive20iA e da 245 per la xDrive28iA, cui si aggiunge il 3.0 sei cilindri da 306 della versione xDrive35iA. Fra i diesel, si parte con la xDrive20d, 2.0 da 190 CV, per poi passare ai sei cilindri: xDrive30dA da 258 CV e xDrive35dA da 313.


Profilo schiacciato


L'impressione è che una grossa mano si sia poggiata sulla parte posteriore della X3, rimodellandola e appiattendola verso l'asfalto. Vista lateralmente, la X4 sembra quasi acquattata sulle ruote posteriori, pronta a scattare in avanti. Un'impressione rinforzata dai passaruota ciclopici (a loro volta incorniciati da lamiere scol...