DS 5, in marcia verso il premium

La svolta vera la vedremo fra qualche tempo, quando arriveranno i primi prodotti concepiti, disegnati e progettati da DS in quanto tale e non come "costola" della Citroen. Va da sé che il legame resterà forte, fortissimo, peraltro anche con Peugeot, dal momento che dalle economie di scala nessuno può prescindere. Però, se la rinnovata DS DS 5 nasce come Citroen DS 5, in futuro le vetture del marchio premium (o aspirante tale, almeno per il momento) francese verranno concepite fin dal primo bozzetto come qualcosa di diverso e più raffinato. Detto questo, la rinnovata ammiraglia transalpina si è rifatta leggermente il look e ha detto addio al Double Chevron, in favore del marchio DS: potrebbe sembrare una semplice azione di facciata, invece si tratta dell'inizio del nuovo corso. Una strategia che comprende anche la partecipazione alla Formula E (elettrica) insieme al team Virgin dalla stagione 2016. Per il resto, miglioramenti sono stati apportati anche all'abitacolo e alla meccanica, mentre la serie limitata "1955" (prodotta in 955 esemplari) celebra i 60 anni dalla presentazione - al Salone di Parigi - della mitica DS19.

Una linea molto elaborata

Se vi piace il design minimalista lasciate perdere la DS 5. La sua carrozzeria è un trionfo di fregi (nel paraurti anteriore, per esempio), cromature (attorno alla mascherina, dal faro allo specchio retrovisore, nella parte bassa della fiancata) e nervature (cofano motore e portiere)...