Dal 1 gennaio a pagare è chi usa l’auto, non chi la noleggia: ritardi e problemi in vista?

Con il Decreto fiscale approvato a fine 2019 è stata introdotta una discussa novità per il bollo auto dei veicoli a noleggio, che a partire dal 1 gennaio 2020 dev’essere pagato da chi utilizza la vettura e non più dal suo proprietario: questo significa, in altri termini, che saranno i privati, le aziende e gli enti locatari a saldare l’imposta, mentre fino al 31 dicembre 2019 questo compito era del noleggiatore.

La novità ha provocato un terremoto e rischia di avere pesanti ripercussioni, tanto è vero che l’Associazione nazionale dell’autonoleggio (l’Aniasa) ha chiesto al Ministero dei Trasporti una proroga al nuovo sistema di pagamento.

Stop alla concorrenza fra Regioni

Questa modifica è stata decisa per mettere fine alla concorrenza fiscale fra le Regioni, a cui spettano i proventi del bollo, perché fino al 31 dicembre l’incasso dell'imposto andava alle regioni in cui hanno sede le società di noleggio. In genere queste si trovano nelle province autonome di Trento e Bolzano, che hanno istituito dal 2011 un regime fiscale agevolato, finito nel mirino del Governo con l'ultimo Decreto fiscale.

3,5 milioni di operazioni, tutte da fare a mano

La situazione è complessa, anche e soprattutto considerate le dimensioni del settore: l’Aniasa parla di 150.000 clienti, fra aziende, pubbliche amministrazioni e soggetti privati, e oltre 1 milione di veicoli a noleggio in Italia.

Il principale ostacolo della nuova legge è di tipo tecnico, perché il sistema di riscossione online non capisce a quale Regione distribuire l’incasso: alla Regione dove ha sede la società di noleggio o a quella dove via chi guida quotidianamente l’auto?

Questo ha determinato un conflitto e mandato in tilt i sistemi online, tanto è vero che il bollo per le auto a noleggio va pagato solo allo sportello, per cui chi utilizza l’auto deve recarsi con il contratto di noleggio in una agenzia di pratiche auto o negli uffici dell’Aci.

Il problema, secondo l’Aniasa, è che nel 2020 sono stimate 3.500.000 operazioni di pagamento…

Lo Stato ci rimette

Il probabile collo di bottiglia nei pagamenti non è la sola questione da risolvere, perché secondo i critici la situazione potrebbe nuocere alle amministrazioni pubbliche, costrette a pagare il bollo in un’unica soluzione quando ora è dilazionato nel canone di noleggio (il tutto da moltiplicare per decine o centinaia di auto).

Va considerato infine il minor gettito fiscale per lo Stato: prima del 31 dicembre il bollo era “spalmato” nella tariffa mensile del noleggio, sul quale andava calcolata l’Iva, mentre dal 1 gennaio il canone sarà minore perché non vi rientra più il bollo.

Fotogallery: Scadenza bollo auto, i modi più smart per pagarlo