La procedura per cambiare l'intestazione di un veicolo ha come prima voce di spesa l'IPT, che varia da una provincia all'altra

Il Decreto Rilancio approvato a luglio ha finalmente introdotto incentivi anche per l'acquisto di veicoli usati recenti, andando incontro anche a chi, pur con le agevolazioni del caso, non intende o non può acquistare un'auto nuova. Lo sconto, del 60%, non si applica però al costo del veicolo ma a quello della pratica del cosiddetto passaggio di proprietà o "voltura".

Il passaggio di proprietà è la procedura con cui viene ufficializzato e trascritto nel Pubblico Registro automobilistico (PRA) e sui documenti il cambio di proprietà di un veicolo usato e sono interamente a carico del compratore.

I costi

La voce di spesa principale del passaggio di proprietà è rappresentata dall'IPT, ossia l'Imposta Provinciale di Trascrizione, calcolata in base ai kW di potenza della vettura e della provincia di residenza.

Per vetture fino a 53 kW di potenza il costo base è fisso pari a 151 euro. Le Province hanno però la facoltà di aumentare questa cifra fino a un massimo del 30%.

Per le vetture con potenza superiore a 53 kW si deve invece pagare un importo ulteriore per ogni kw in più. Anche  in questo caso, la tariffa al kW ha una base prestabilita che è di 3,51 euro ma che può aumentare fino a un massimo del 30% a discrezione delle Province.

A questo si aggiungono oneri minori di trascrizione ovvero 48 euro in bolli, circa 10 euro per diritti di Motorizzazione e altri 27 euro di emolumenti per il PRA. Quindi, nel migliore dei casi, una voltura richiede una spesa complessiva di circa 230 euro.

Potenza

Costo

Costi fissi

< 53 kW

Fisso 151 euro (+ max 30%)

Totale max: 196,30 euro

  • 48 euro: bolli
  • 10 euro: diritti di motorizzazione
  • 27 euro: PRA

> 53 kW

3,51 euro per kW (+ max 30%)

Totale max: 4,56 euro kW

 

 

IPT nelle varie province

La maggior parte delle 107 province italiane applica la tariffa massima, ossia quella maggiorata del 30%, dunque l'importo di 196,30 euro fino a 53 kW e 4,56 per ciascun kW di quelle che superano tale potenza. Fanno eccezione:

- Le province di Aosta, Bolzano e Trento che non applicano maggiorazioni

- La provincia di Matera che applica il 10% (166,10 euro fino a 53 kW e 3,86 euro/kW per le potenze superiori)

- La provincia di Ragusa che applica il 15% (173,65 euro fino a 53 kW e 4,03 euro/kW per le potenze superiori)

- Le province di Arezzo, Avellino, Bari, Benevento, Carbonia-Iglesias, Grosseto, Latina, Lecce, Pescara, Pordenone, Reggio Emilia, Siracusa, Trieste, Udine, Vicenza che applicano il 20% (181,20 euro fino a 53 kW e 4,21 euro/kW per le potenze superiori)

- Le province di Crotone, Ferrara e Sondrio che applicano il 25% (188,75 euro fino a 53 kW e 4,39 euro/kW per le potenze superiori).