Scegliere lettere e numeri? In teoria il Codice lo consente, ma all'atto pratico non c'è la procedura. E quindi, tocca aspettare

Vi solletica l'idea di avere le vostre iniziali sulla targa dell'auto, come spesso si vede nei film o nei reportage sull'ultima supercar acquistata da questa o quella star di Hollywood? Ebbene, purtroppo la placca con lo sfondo di Palm Beach e il nome per esteso della vostra fidanzata qui in Italia resterà un sogno. Da noi, infatti, la targa deve essere bianca e con caratteri neri ben leggibili, rigorosamente 7 di cui i 3 centrali numerici.

Secondo il Codice della Strada, che fissa le caratteristiche di cui sopra, sarebbe però possibile scegliere quali lettere e quali numeri vorremmo avere sulla targa dell'auto che stiamo immatricolando. "Sarebbe", perché se così è scritto, all'atto pratico la cosa non è fattibile. Ecco perché.

Cosa dice la legge

All'articolo 100 comma 8 del Codice, si legge: "Ferma restando la sequenza alfanumerica fissata dal regolamento, l'intestatario della carta di circolazione può chiedere, per le targhe di cui ai commi 1 e 2, ai costi fissati con il decreto di cui all'articolo 101, comma 1, e con le modalità stabilite dal Dipartimento per i trasporti terrestri, una specifica combinazione alfanumerica". Significa che escludendo le lettere I, O, Q e U, e quelle iniziali X, Y e Z, sarebbe lecito tutto.

In aggiunta, il paragrafo seguente fissa addirittura le linee guida della procedura, specificando che: "Il competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, dopo avere verificato che la combinazione richiesta non sia stata già utilizzata, immatricola il veicolo e rilascia la carta di circolazione.

Alla consegna delle targhe provvede direttamente l'Istituto Poligrafico dello Stato nel termine di trenta giorni dal rilascio della carta di circolazione".

Targa personalizzata, quanto costa

Ottenere una targa personalizzata ha un costo totale di circa 150 euro, richiedendola tramite l'apposita modulistica, se ci si rivolge all'ufficio del Dipartimento dei Trasporti Terrestri. Rivolgendosi invece a una agenzia di pratiche si sale fino a 250 euro.

Una volta effettuate le diverse verifiche, se andate a buon fine, la legge prevede 30 giorni massimo per la consegna della targa, la cui stampa è commissionata al Poligrafico dello Stato. Nel periodo che intercorre tra l'accettazione e la consegna si potrà circolare con una targa provvisoria. 

Manca il decreto

Tutto chiaro? Sì, peccato però che dal 2010 ad oggi, ossia quando il codice è stato modificato includendo questa possibilità, non sia mai stato emanato un decreto attuativo che regolamenti la procedura da seguire (come è invece accaduto di recente per l'abolizione di visita e collaudo per gancio di traino e serbatoi di GPL) per metterla finalmente in pratica.

Stessa cosa per la cosiddetta "targa personale" o "portabile", che rimarrebbe legata al proprietario e potrebbe passare da una vettura all'altra. Altra novità annunciata di cui ancora si attende l'applicazione.

Cosa si può fare

Dunque, in sintesi non è possibile far stampare la targa con lettere e numeri desiderati. L'unica cosa che si può fare è provare a chiedere, tramite il concessionario o l'agenzia di pratiche auto che segue l'immatricolazione, qual è il prossimo lotto di targhe in arrivo presso la motorizzazione della nostra provincia e tentare di opzionare almeno il numero da associare alla nostra auto.

Naturalmente non si tratta di una procedura ufficiale ma di una richiesta informale, che verrà fatta dal nostro intermediario al suo referente all'interno della motorizzazione (o da noi stessi se abbiamo il classico amico "al posto giusto") a titolo di cortesia. Quanto alle lettere, bisogna invece rassegnarsi: se le nostre iniziali non coincidono con quelle in corso o di prossima adozione  - attualmente siamo arrivati a GF - c'è ben poco da fare.

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