Costo, obblighi e funzionamento dell'alcolock
Dal 24 febbraio 2026 l'alcolock diventa obbligatorio. Ecco quanto costa, chi deve installarlo e come funziona
Dopo mesi di attesa l'alcolock fa la sua comparsa ufficiale. Si tratta di uno dei cambiamenti più importanti previsti dal nuovo codice della strada, con il quale si mira a ridurre drasticamente il fenomeno della guida in stato di ebbrezza. Proprio l'alcolock è protagonista di questa stretta.
Un dispositivo del quale si parla da tempo, non solo per via del nuovo codice della strada ma per quanto previsto dalle leggi europee, che dal 4 luglio 2022 hanno reso obbligatoria la compatibilità su tutte le auto nuove in vendita nel Vecchio Continente. Ma cos'è esattamente l'alcolock? Come funziona? Possono installarlo tutte le auto? Tante domande alle quali rispondiamo qui di seguito.
- Alcolock: cos'è e come funziona
- Alcolock: installazione
- Alcolock, chi deve installarlo
- Alcolock: i dispositivi omologati
- Alcolock: quanto costa
- Alcolock e multe
- Alcolock: da quando è obbligatorio
- Alcolock: i problemi
Alcolock: cos'è
Secondo la definizione delL’Unione europea (Ue) l'alcolock è un “sistema di controllo automatico progettato per impedire la guida con alcol in eccesso, richiedendo al conducente di soffiare in un espiratore in auto prima di iniziare l’accensione”. Il meccanismo “può essere impostato a diversi livelli e limiti”.
Parafrasando: l'alcolock è di fatto un etilometro, un dispositivo in grado di misurare la quantità di alcol presente nel sangue (misurata in grammi per litro), collegato al motore della vettura. Per far si che l'auto si avvii bisogna soffiare nell'alcolock e solo se il livello alcolemico è pari a 0 il motore si accende, in caso contrario rimane spento.
Un sistema già obbligatorio in alcuni Paesi europei, specialmente per autisti professionisti e recidivi per guida in stato di ebbrezza, che come detto ha portato la UE a renderne obbligatoria la compatibilità con tutte le auto di nuova omologazione dal 4 luglio 2022. Significa che le vetture non montano già il dispositivo, ma devono essere progettate per poterlo accogliere nell’aftermarket.
Il vicepremier e ministro Matteo Salvini, “padre” del nuovo Codice della Strada
Alcolock: come si installa?
Fatta questa premessa, il nuovo codice della strada stabilisce che i cosiddetti ubriachi recidivi possano guidare in Italia soltanto quei veicoli con a bordo un alcolock funzionante che “impedisca l’avviamento del motore a seguito del riscontro di un tasso alcolemico da parte del guidatore superiore a zero”.
L’installazione avviene a spese dell'automobilista presso officine convenzionate, indicate in un documento pubblicato sul Portale dell'automobilista, dove sono presenti anche i nomi dei due alcolock omologati per l'Italia. Vale a dire che solo i dispositivi indicati sono validi ai sensi di legge.
Alcolock: chi deve installarlo?
Come detto l'installazione dell'alcolock è obbligatoria per chi viene condannato per guida in stato di ebbrezza, vale a dire per chiunque venga fermato alla guida con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Il nuovo codice della strada prevede una sanzione pecuniaria compresa tra 800 e 3.200 euro, l'arresto fino a sei mesi e sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno se fermati con un valore di alcol nel sangue compreso tra 0,8 e 1,5 g/l. Se si supera quota 1,5 la sanzione sale tra 1.500 e 6.000 euro, l'arresto varia tra sei mesi ad un anno e la sospensione della patente di guida va da uno a due anni.
Al termine della pena potrà guidare unicamente auto dove è presente l'alcolock, per controllare l'assenza di alcol nel sangue.
Alcolock: i dispositivi omologati
I dispositivi individuati dal Ministero sono 2: il Breatech Alcolock B1000 e lo Zaldy Alcolock. Stando al documento l'alcolock Zaldy è compatibile con ogni veicolo di categoria M1 ed N1, sia esso con motore a combustione, ibrido o elettrico. Il B1000 invece è compatibile solo con alcuni veicoli. Nei prossimi mesi dovrebbe arrivare un terzo dispositivo omologato.
Alcolock: quanto costa
Il costo dell'alcolock varia a seconda del modello scelto. Il Breatech Alcolock B1000 ha un costo di circa 1.500 euro più spese di installazione, per Zaldy Alcolock invece il discorso è diverso: si versano 800 euro per anticipo e cauzione, poi 85 euro al mese tutto incluso: installazione, calibrazione e assistenza, che avviene grazie a un costante monitoraggio da remoto. Al termine del periodo di obbligo alcolock l'azienda restituisce all'automobilista la cifra di 250 euro.
| Dispositivo | Costo |
| Breatech Alcolock B1000 | 1.500 - 1.600 euro |
| Zaldy Alcolock | 800 euro iniziali 85 euro al mese (tutto incluso) Restituzione 250 euro al termine dell'obbligo |
Alcolock, multe e sospensione della patente
Per combattere i furbetti, gli alcolock avranno “un sigillo che ne impedisca l’alterazione o la manomissione dopo l’installazione”. Le multe rimangono le stesse per chi “conduce un veicolo o circola in condizioni diverse da quelle indicate” e vanno da 158 a 638 euro, con sospensione della patente da 1 a 6 mesi. Ma c’è una novità:
“Le stesse sanzioni, in misura raddoppiata si applicano quando il titolare di patente italiana (…) circola sul territorio nazionale alla guida di un veicolo a motore sprovvisto del dispositivo di blocco (…) ovvero con dispositivo alterato, manomesso, non funzionante o per il quale siano stati rimossi i prescritti sigilli apposti al momento dell’installazione”.
Multe e non solo per chi viola il nuovo Codice della Strada
Alcolock, da quando è obbligatorio?
L'obbligo dell'alcolock è valido dal 24 febbraio 2026, ovvero da quando il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato le specifiche tecniche, assieme all'elenco dei dispositivi approvati e delle officine autorizzate, sul Portale dell'automobilista.
Tutti i problemi dell’alcolock
L'obbligo effettivo dell'installazione dell'alcolok non è certo scevro di problemi. Il primo: quanto saranno puntuali e precisi i controlli da parte delle forze dell'ordine? Si rischia così di riproporre la questione dispositivi anti abbandono, resi obbligatori nel 2018 dal Governo Conte I. Quanti genitori con bambini di età inferiore ai 4 anni li hanno effettivamente acquistati e li utilizzano regolarmente? Siamo sicuri che affidarsi alla buona volontà degli automobilisti basti? Le uniche persone veramente interessate all’installazione dell’alcolock potrebbero essere i genitori di figli con precedenti alla guida. Certo, si potrebbero mettere in campo controlli a tappeto. Anche in questo caso, bisogna però fare i conti con la realtà. Mandare in strada pattuglie su pattuglie ha un costo e i budget sono limitati.
Senza controlli, l’alcolock potrebbe non funzionare
C’è poi la questione compatibilità: come detto, l’Unione europea prevede che tutte le auto di nuova omologazione, a partire dal 4 luglio 2022 (e di nuova immatricolazione dal 2024), prevedano la compatibilità con i sistemi alcolock. In Italia, dove c’è il parco auto circolante più vecchio d’Europa, come la mettiamo? Cosa succede se la nostra auto non è compatibile e abbiamo l’obbligo di installazione del dispositivo? Stando a quanto dichiarato dal costruttore il dispositivo Zaldy Alcolock si può installare su ogni tipo di vettura a prescindere non solo da modello e motorizzazione, ma anche di età. Anche una Fiat Panda prima generazione quindi può essere dotata di alcolock.
Infine: nel caso di famiglie con una sola auto e un guidatore obbligato a utilizzare l'alcolock, come la mettiamo con gli altri utilizzatori? Di fatto per avviare il veicolo bisognerà soffiare nel dispositivo e non aver bevuto nemmeno un goccio di bevande alcoliche, costringendo quindi anche chi non è sottoposto all'obbligo.
Le intenzioni sembrano nobili, ma la fattibilità rimane (molto) complessa. Tant’è che nei Paesi europei spesso portati a esempio, l’alcolock è (o era) obbligatorio su camion, mezzi pubblici o furgoni appartenenti a flotte. Insomma, su veicoli fortemente controllati in primis dai proprietari e dai gestori, ma non appartenenti a privati cittadini.
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