Nonostante la pandemia sia tutt'altro che debellata, anche in questo 2021 a quanto pare possiamo raggiungere la sospirata destinazione vacanziera. Avverrà più facilmente in auto, visto che l'Italia risulta essere meta prediletta in misura maggiore del solito grazie al passaggio in zona bianca di quasi tutte le regioni. Chi si muove in Paesi esteri, anche se confinanti, deve verificare bene le disposizioni sul transito di cittadini stranieri.

Attenzione però, anche se ci muoviamo "in territorio amico" non vuol dire che non ci siano regole da seguire, soprattutto se chi viaggia con noi non fa parte del nostro nucleo familiare. Ecco le regole confermate dal Ministero della Salute per l'estate 2021 che, lo ricordiamo, restano valide anche per persone già vaccinate, sottoposte a tampone o in possesso di Green Pass.

Viaggiare con passeggeri conviventi

Se gli occupanti dell'auto sono tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare e sono conviventi, come deve risultare dal domicilio indicato sui documenti, non ci sono limitazioni: si può quindi viaggiare in quanti si vuole, senza distanziamenti e senza necessità di utilizzare la mascherina all'interno dell'auto.

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Viaggiare con estranei o non conviventi

Se abbiamo a bordo amici, familiari non conviventi o estranei, o in generale persone che non risultano coabitare con noi, allora rientrano prepotentemente in ballo le regola sul distanziamento. E dunque:

  • L'uso della mascherina è obbligatorio a bordo per tutto il tempo del tragitto
  • Il posto accanto al conducente deve essere libero
  • Nelle file posteriori è consentito ospitare al massimo due passeggeri per fila distanziati. Dunque, gli eventuali posti centrali dei divanetti devono rimanere vuoti

A conti fatti, significa che su una normale automobile si possono utilizzare al massimo 3 posti su 5, mentre sui veicoli dotati di tre file di sedili è possibile arrivare a 5 su 7 a patto che i sedili della terza fila siano opportunamente distanziati tra loro.

Esiste un'eccezione all'obbligo dell'utilizzo della mascherina che si verifica soltanto nel caso in cui ci sia un divisorio in plexiglass tra la fila anteriore e il resto dell'abitacolo nel quale, però, deve essere presente un solo passeggero a meno che, di nuovo, non si tratti di conviventi.

Naturalmente è piuttosto improbabile partire per le vacanze in queste condizioni così particolari che sono state definite più per taxi e NCC che per l'utilizzo privato.

Quindi, se viaggiamo con una compagnia di amici, probabilmente dovremmo rassegnarci a utilizzare qualche vettura in più rispetto a come avremmo fatto in condizioni pre-Covid. Se non altro rimarrà più spazio per i bagagli.

A proposito di bagagli, se vi interessa qualche suggerimento su come organizzare al meglio il carico potete consultare questo articolo, mentre per preparare a dovere l'auto per il viaggio eccone uno con tutti gli interventi di manutenzione che possiamo fare anche da noi.

Qui, invece, qualche consiglio su come sanificare l'auto.

Viaggiare in auto all'estero

Le regole per l'ingresso nei Paesi esteri, così come quelli per il ritorno in Italia, dipendono dalla gravità della situazione pandemica e sono in continua evoluzione, con i vari paesi dell'area Schengen suddivisi in elenchi. Fondamentalmente nella maggior parte dei Paesi europei a basso rischio è possibile l'ingresso con Green Pass o con documenti che attestano l'avvenuta vaccinazione, l'avvenuta guarigione o la negatività ad un tampone, molecolare o antigenico (rapido), nelle 48 ore precedenti l'ingresso.

Ci sono però differenze per le aree considerate più a rischio, il consiglio è consultare la pagina dedicata ai viaggi sito del governo, costantemente aggiornata, e consultare l'ambasciata italiana del Paese che si intende visitare per togliersi tutti i dubbi. 

Circa le regole sugli spostamenti in auto, anche qui l'orientamento generale è simile all'Italia, con obbligo di mascherina a bordo e distanziamento per non conviventi, ma possono esserci differenze se i passeggeri presentano, ad esempio, requisiti diversi circa vaccinazione o negatività al tampone. Nel dubbio, anche in questo caso, è utile verificare presso le nostre ambasciate all'estero i regolamenti di ciascun Paese.