Noleggio a lungo termine, broker e dealer valgono il 50%
Il canale indiretto cresce insieme al noleggio a lungo termine: broker sempre più centrali tra consulenza e mobilità
Il noleggio a lungo termine continua a guadagnare terreno in Italia e, insieme con la crescita del settore, cambia anche il ruolo di chi accompagna clienti e aziende nella scelta dell’auto. Oggi quasi una vettura nuova su quattro immatricolata nel nostro Paese è destinata al noleggio a lungo termine e circa il 50% degli ordini passa attraverso il cosiddetto canale “indiretto”, formato da concessionari e broker.
A evidenziarlo è AMINA, l’Associazione Mediatori Italiani Noleggio Auto, secondo cui i broker stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella diffusione del noleggio a lungo termine tra aziende, professionisti, partite IVA e clienti privati. Non più soltanto figure commerciali, ma veri consulenti capaci di orientare gli utenti in un mercato sempre più complesso, fatto di canoni, formule contrattuali, servizi accessori, alimentazioni differenti e tempi di consegna spesso variabili.
ll ruolo del broker
Secondo Iacopo Chelazzi, negli ultimi anni il contributo dei broker è stato determinante nell’espansione del noleggio verso nuove categorie di clienti. La crescita dell’offerta, infatti, ha reso il settore molto più articolato rispetto al passato, aumentando la necessità di un supporto specializzato nella scelta delle soluzioni più adatte.
Il fenomeno non riguarda più soltanto le grandi flotte aziendali. Negli ultimi anni il noleggio a lungo termine ha conquistato anche PMI, professionisti e famiglie, grazie a formule sempre più flessibili e alla possibilità di utilizzare l’auto senza affrontare direttamente costi di gestione, svalutazione e manutenzione. Parallelamente il settore ha accelerato anche sul fronte della digitalizzazione e della transizione energetica.
Canale indiretto: un asset strategico
In questo contesto il canale indiretto si è trasformato in un asset strategico per l’intera filiera del noleggio. Broker e dealer non si limitano, infatti, a proporre offerte commerciali, ma confrontano operatori e servizi, costruiscono soluzioni personalizzate e seguono il cliente durante tutto il ciclo del contratto. Una funzione che diventa ancora più importante in una fase di forte trasformazione del mercato automotive.
Per AMINA, dietro la crescita del noleggio c’è anche un cambiamento culturale più profondo: il progressivo passaggio dall’auto come bene di proprietà alla mobilità come servizio. Una trasformazione che coinvolge sia i privati sia le aziende, Secondo l’Associazione, proprio per questo motivo diventa fondamentale valorizzare la professionalità degli operatori del settore attraverso formazione continua, standard qualitativi condivisi e un dialogo costante con tutti gli attori della filiera automotive e della mobilità.
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