Lancia Flavia, cabriolet all' "italoamericana"

Negli USA, si sa, la velocità massima ammessa è di 75 miglia all'ora, poco più di 120 km/h, ci sono più rettilinei che curve e il materiale con cui sono fatte le strade è molto spesso un cemento rugoso, molto fastidioso da percorrere. Oltreoceano, dunque, tutto quello che ha quattro ruote e un motore, nella fase in cui viene progettato, porta inevitabilmente nei suoi geni le conseguenze di queste peculiarità. Come la Lancia Flavia che, ormai è stato detto e stradetto, sotto sotto è una Chrysler 200. Un'auto americana, insomma, dunque con dimensioni e comportamento su strada da americana, nonostante il lavoro di tuning fine dei tecnici Fiat-Chrysler. In alcuni dettagli, però, si riconosce comunque un che di italianità, come nella qualità dei materiali e nelle finiture dell'abitacolo, un aspetto che invece la tradizione automobilistica americana tende a trascurare.

DEJA' VU

Inutile negarlo, stemmi a parte in termini di stile ci troviamo di fronte ad un clone della 200 cabriolet, tipica cabrio votata al comfort all'americana. Dunque le dimensioni sono poco usuali per le nostre latitudini: i metri che formano la lunghezza sono quasi 5 mentre la larghezza sfiora i 180 centimetri, misure che sopravanzano le rivali (ma solo sul piano delle dimensioni) Audi A5, BMW Serie 3, Mercedes Classe E e Volvo C70. La linea è complessivamente piacevole, con un frontale che dominato da un largo scudo su cui è inserito il logo Lancia e una linea di cintura alta. La linea è complessivamente gradevo...