Lancia Voyager: MPV d’importazione

Il marchio italiano campeggia sulla grande calandra trapezoidale e sul gigantesco portellone, ma la nuova Lancia Voyager è sempre lei, l'apprezzata, amata e collaudata MPV di Chrysler. Le finiture e molti dettagli dell'abitacolo rispettano la tradizione Lancia, eppure le dimensioni "americane" e alcuni particolari tradiscono la diretta discendenza dalla "regina delle multispazio" d'oltreoceano. Nel corso della nostra prima presa di contatto nel traffico di Torino abbiamo avuto modo di apprezzare la continuità e l'evoluzione del concetto che già ispirava Lancia Z e Phedra: grandi capacità di carico, abitabilità da primato, finiture superiori e versatilità di utilizzo. Basti citare i sette posti, divisi in due file da due e una terza fila da tre posti, con il pratico sistema di ripiegamento dei sedili Stow 'n Go che li fa sparire a filo del pavimento.

NON CI SIAMO GIA' VISTI?

L'aspetto della Lancia Voyager è quello già noto e "classico" della gemella americana, imponente (5,21 metri di lunghezza), massiccio, sviluppato in altezza (1,75 metri) e con una grande superficie vetrata. Le barre longitudinali e trasversali sul tetto, la fanaleria LED posteriore e i cerchi in lega da 17" diamantati completano il quadro. La personalizzazione Lancia esterna è ridotta al minimo e i principali punti di intervento sono concentrati nella finitura degli interni, nelle sellerie in pelle. La Voyager che abbiamo provato è la versione a gasolio spinta dal 2.8L da 163 CV, motore che con i suoi 360 Nm...