F1: ING abbandona la Renault
E' il primo effetto del caso Singapore
Dopo la sentenza emessa dalla FIA sull'incidente occorso a Piquet JR. al GP di Singapore dello scorso anno, il gruppo finanziario olandese ING abbandona la Renault rescindendo a titolo immediato il contratto che lo legava al team francese. Lo sponsor, che aveva già manifestato il desiderio di lasciare la F1 al termine del campionato 2009, ha anticipato i tempi ed è ha preso le distanze dalla massima formula a quattro gare dalla fine del campionato.
E' il segnale di una sfiducia nei confronti della Renault che va oltre le decisioni prese dalla FIA. Infatti, anche se non è stata punita, la Casa francese è stata coinvolta, seppur indirettamente, in una frode sportiva ed ha perso parte della sua credibilità. Legare la propria immagine ad un team che vince con l'inganno è un prospettiva poco edificante per i munifici sponsor della F1 e non sarà facile per la squadra transalpina trovare un'altra fonte d'entrate che sostituisca il gruppo ING.
Intanto, anche un tipo serafico e apparentemente impeturbabile come Raikkonen ha espresso il suo parere sulla vicenda. "Ogni sport vive dei momenti come questi e se tutti avessero perso la propria fiducia nella F1, penso che sarebbe già successo ben prima di questo incidente. Queste cose succedono in tutte le cose della vita, così come nello sport. Spero che presto potremo dimenticare tutto questo e tornare a correre". Ed ha sollevato qualche perplessità in merito all'atteggiamento di Piquet Jr.: "gli incidenti accadono costantemente, ma non credo che esistano molte persone che vogliano fare incidenti apposta. E' uno sport pericoloso, se qualcosa va storto, anche a velocità ridotta ti puoi fare davvero molto male, ma questo è un rischio che ci prendiamo".
E' il segnale di una sfiducia nei confronti della Renault che va oltre le decisioni prese dalla FIA. Infatti, anche se non è stata punita, la Casa francese è stata coinvolta, seppur indirettamente, in una frode sportiva ed ha perso parte della sua credibilità. Legare la propria immagine ad un team che vince con l'inganno è un prospettiva poco edificante per i munifici sponsor della F1 e non sarà facile per la squadra transalpina trovare un'altra fonte d'entrate che sostituisca il gruppo ING.
Intanto, anche un tipo serafico e apparentemente impeturbabile come Raikkonen ha espresso il suo parere sulla vicenda. "Ogni sport vive dei momenti come questi e se tutti avessero perso la propria fiducia nella F1, penso che sarebbe già successo ben prima di questo incidente. Queste cose succedono in tutte le cose della vita, così come nello sport. Spero che presto potremo dimenticare tutto questo e tornare a correre". Ed ha sollevato qualche perplessità in merito all'atteggiamento di Piquet Jr.: "gli incidenti accadono costantemente, ma non credo che esistano molte persone che vogliano fare incidenti apposta. E' uno sport pericoloso, se qualcosa va storto, anche a velocità ridotta ti puoi fare davvero molto male, ma questo è un rischio che ci prendiamo".
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