Esposta in un museo americano, costava alla Casa Bianca 500 dollari l'anno che si intascava Ford

John Fitzgerald Kennedy morì a Dallas il 22 novembre 1963, esattamente 57 anni fa. Tutti abbiamo visto almeno una volta, anche solo di sfuggita, quelle immagini: lui e la moglie Jacqueline Kennedy (poi Onassis) erano nella Lincoln che la folla salutava con entusiasmo.

Quell'auto adesso si trova nel museo Henry Ford di Dearborn, nel Michigan (USA) ed è importante non solo per il suo legame con il Presidente, ma anche per il ruolo che ebbe nella storia del marchio americano. Fu un vero e proprio punto di partenza per un nuovo corso di stile.

Un'auto comprata "a rate"

Nella versione di serie questa Lincoln costava al pubblico di circa 7.300 dollari (non poco visto che secondo un calcolo del 2018 si trattava di 61.599 dollari), ma nella versione fatta su misura per il Presidente John Fitzgerald Kennedy (che ad esempio aveva un telaio rinforzato perché tra le porte anteriori e posteriori era stata allungata di poco più di un metro) il prezzo lievitò fino a 200.000 dollari (di allora!).

La Casa Bianca però non pagò mai il prezzo pieno, ogni anno versava a Ford 500 dollari per utilizzarla.

Fotogallery: Lincoln Continental Presidential X-100, John Fitzgerald Kennedy

Dettagli presidenziali

Così come è esposta al museo, la Lincoln di John Fitzgerald Kennedy ha la capote rigida montata. Quel 22 novembre invece, come è ben noto, l'auto venne scappotata. Particolari sono le maniglie che sulla parte posteriore servivano agli agenti della sicurezza per tenersi saldi durante la marcia.

Un altro dettaglio, non di poco conto, è che l'auto di Kennedy - nonostante alcuni ritocchi speciali richiesti dai servizi segreti per la sicurezza del Presidente - non aveva un parabrezza speciale, ma si trattava di un semplice vetro standard a due strati.

Se si guarda attentamente il paraurti si possono scorgere le piccole pedane su cui poggiavano i piedi. Anche il colore della carrozzeria non venne scelto a caso, ma per ragioni "politiche".

Come spiega Matt Anderson, il curatore della mostra, "l'aspetto di questa macchina era fondamentale per rivolgere messaggi alla popolazione americana. Ho sentito dire che il colore fu scelto esattamente così per comparire meglio in televisione". Peccato che le uniche immagini che sono rimaste impresse nella storia di questa Lincoln sono quelle tragiche di uno storico omicidio. 

Inoltre, dopo la morte di Kennedy, l'auto presidenziale venne corazzata e il colore cambiò: il blu navy venne trasformato in nero.

Bisogna poi ricordare che questa Lincoln continuò a servire la Casa Bianca ancora per diversi anni. Fino al 1967 venne utilizzata dal presidente Lyndon B. Johnson e rimase in servizio fino al 1978, quando venne affidata al museo.

Auto sempre più sicure, per tutti

Da allora la sicurezza sulle auto presidenziali (ma anche su quelle che guidiamo noi tutti i giorni) è molto migliorata e questo triste giorno ha contribuito, purtroppo, a far innalzare gli standard di protezione. Un passo in avanti che nella storia si deve spesso a tragedie in cui sono morte delle persone, pensiamo al Titanic: in quel naufragio morirono più di 1500 passeggeri, ma è solo in seguito a quell'episodio che sono stati compiuti grandi progressi in tema di sicurezza della navigazione marittima.

Solo per citare un esempio, il Titanic non aveva abbastanza scialuppe di salvataggio: con gli accordi internazionali successivi a quell'aprile 1912 è diventato obbligatorio per ogni nave avere a bordo scialuppe per tutti e far fare all'equipaggio esercitazioni per il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza.

Un altro esempio di come le auto che trasportano i personaggi pubblici siano diventate più sicure dopo tragici episodi riguarda l'attentato a Giovanni Paolo II nel maggio 1981. Dopo quel giorno la Papamobile cambiò completamente gli standard di sicurezza, ma questa è un'altra storia...