L'Evoque Convertibile e le origini dell'off-road a cielo aperto

La parola SUV cabrio sembra un neologismo, una parola appositamente creata per descrivere un raro tipo di auto scoperta, a ruote alte e animo sportivo-offroad come la Range Rover Evoque Convertibile appena svelata dalla Casa inglese. In realtà la tipologia dei SUV cabriolet ha un precedente poco noto e tante antenate illustri che sono tutte le fuoristrada senza tetto nate sulla scia della mitica Jeep Willys del 1941. Certo, oggi può sembrare una cosa strana affrontare sterrati, guadi, fango e neve su un comodo SUV quattro posti con interni in pelle, schermo touch, head-up display e climatizzatore multizona con capote in tela abbassata, ma fino a pochi anni fa la guida in fuoristrada era rigorosamente a cielo aperto.

Range Rover, una storia di cabrio non ufficiali

Parlando di predecessori della Evoque Convertibile non può che venire alla mente il semi sconosciuto Nissan Murano CrossCabriolet venduto negli USA fra il 2011 e il 2014, un SUV medio nato a 5 porte e trasformato in 3 porte con tetto in tela per soddisfare la voglia 4x4 e vento fra i capelli di un ristretto numero di appassionati. La linea un po' particolare del CrossCabriolet e altri dettagli insoliti come il lunotto diviso in due parti non hanno contribuito al successo del SUV cabrio nipponico, mentre la nuova Evoque con capote in tela sembra riprendere una tradizione di lusso ed esclusività nato già negli Anni '70 e '80 con le prime conversioni non ufficiali di Range Rover Cabriolet fatte da abili carrozzieri inglesi, tedeschi e italiani, compresa la Pavesi di Milano.

Land Rover 1948, la prima scoperta

Detto dei pochi SUV scoperti che hanno preceduto la Range Rover Evoque Convertibile occorre tornare indietro negli anni alle vere fuoristrada che sono nate senza tetto, veri antesignani del genere. Basta appunto pensare alla Jeep Willys da combattimento che nei passaggi più difficili a bassa velocità veniva usata col parabrezza abbassato, alla mitica prima Land Rover del 1948 che permetteva di sporgersi a lato per controllare la posizione delle ruote e gli ingombri o alla nostra Fiat Campagnola. Nel dopoguerra e negli anni più vicini a noi anche queste fuoristrada "dure e pure" si sono convertite all'abitacolo chiuso, un "imborghesimento" che ha visto sopravvivere fino a poco tempo fa alcune versioni scoperte di Land Rover Defender e Mercedes Classe G Cabriolet, oltre alla Jeep Wrangler "soft top" che è ancora a listino.

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Foto di: Eleonora Lilli