Auto a Km 0, le tre cose da sapere
Sono quasi nuove e costano molto meno. Ma c'è anche qualche controindicazione
Almeno una volta nella vita, molti di voi saranno entrati in una concessionaria a chiedere un preventivo di un’auto nuova, magari attratti da una promozione del mese della Casa automobilistica. E vi sarà capitato che, ad un certo punto, il venditore abbia fatto correttamente anche un’altra proposta: una km 0. Che, come per... “magia”, costa molto meno rispetto alla stessa identica macchina nuova, meno perfino di quel veicolo già scontato. Analogamente, una km 0 può anche essere cercata e trovata su Internet, sempre con una bella sforbiciata rispetto al prezzo di listino. Al che, i leciti dubbi di un qualsiasi consumatore: dove sarà il “trucco”? In realtà, non c’è nessun inganno: è tutto perfettamente legale e il cliente può portarsi a casa una vettura quasi nuova ad un prezzo super scontato. Vediamo in basso di che si tratta.
Se la conosci, magari la compri
#1. Km 0, che cosa sono. Dimenticatevi una definizione data da qualche legge: non esiste una km 0 codificata da una normativa specifica. Per prassi, per convenzione, una km 0 è indicativamente un’auto già immatricolata dalla concessionaria, che ha percorso meno di 100 km. Pertanto, a pieno titolo può essere considerata anche una vettura quasi nuova. È insomma un veicolo immatricolato, targato e intestato ad un proprietario e venduto quasi come nuovo. Tecnicamente, non è un’auto nuova del tutto: questa non è stata mai immatricolata e... non ha percorso neppure un centimetro. Il cliente, se comprerà la km 0, diverrà il secondo titolare del mezzo sulla carta di circolazione. A rigor di legge siamo quindi di fronte ad una sorta di usato, seppure molto particolare: il primo proprietario vende il veicolo a un’altra persona.
#2. La garanzia delle km 0. Cerchiamo di essere semplici e schematici: se una concessionaria vende ad un privato un’auto nuova, questa deve avere per legge una garanzia di minimo due anni. È la garanzia legale sui beni di consumo, che vale anche per l’acquisto di vetture e tutela il consumatore in caso di acquisto di un mezzo difettoso, che funzioni male o non risponda all’uso dichiarato dal venditore. Se il professionista vende un usato, la garanzia è di minimo due anni; ma se i due interlocutori sono d’accordo, scende a minimo un anno. Lo dice il Codice del Consumo. Che aggiunge: se c’è un guaio, il cliente si rivolge al venditore. Veniamo alle km 0: per prassi, la garanzia è di due anni dalla prima immatricolazione. Spesso, la garanzia viene estesa gratuitamente: in particolare, un altro anno con una percorrenza limitata per quel terzo anno attorno ai 20.000 km. In questo modo, è quasi come se la garanzia scattasse dalla consegna.
#3. Bollo e Rc auto della km 0: chi paga. L’auto a km 0 ha di sicuro il bollo (la tassa di proprietà regionale) già pagato dal titolare, ossia dalla concessionaria. Appena il bollo auto sarà scaduto, sarà compito di pagare il successivo balzello a cura del proprietario: il privato, se ha comprato la vettura. Se, una volta comprata la km 0, arriva a casa del privato un’ingiunzione di pagamento per un vecchio bollo, non spetta a lui pagare: è un obbligo che ricade sulla concessionaria. Invece, la macchina (rimasta ferma, non circolava in zone aperte al traffico) non ha la Rc auto: per viaggiare, il cliente dovrà stipulare la polizza assicurativa.
Sconti che fanno gola, ma…
Secondo Federauto (Federazione concessionarie), se nel 2017 in Italia ci sono state 1.970.497 immatricolazioni e un incremento del +7,9% rispetto al 2016, occorre considerare due fattori: le forti promozioni di Case e reti e l’incidenza delle auto a km 0, stimata a circa il 15% del totale venduto nel 2017. È un modo per raggiungere gli obiettivi di immatricolazione del nuovo imposti dai Costruttori. Lo sconto della km 0 rispetto ad un’auto identica ma nuova è molto allettante e varia a seconda della concessionaria: non c’è una regola. Tuttavia, il cliente compra una macchina che giuridicamente non è nuova: fattore che inciderà sulla rivendibilità e sul valore dell’usato. Inoltre, se la vettura nuova è configurabile a piacere (allestimento, motore, optional), la km 0 presente in concessionaria è già configurata e non personalizzabile.
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