Guida autonoma, realtà aumentata, trazione elettrica, intelligenza artificiale, tutto questo insieme sulla berlina di domani

Volkswagen crede fermamente nell’elettrico e nella guida autonoma, addirittura di livello 5 ed entro il 2025 così, per non sbagliare, presenta al Salone di Ginevra il concept I.D. VIzzion; il quarto in ordine di tempo derivato dalla piattaforma MEB e quello che più si dovrebbe avvicinare all’idea di berlina nell’ambito del progetto che la vede impegnata ad avere in gamma 20 veicoli completamente elettrici entro il 2025. A partire dal 2020 Volkswagen intende, infatti, lanciare l'I.D.2 come elettrica compatta a cui seguiranno il SUV derivato dal concept I.D. Crozz II e il multispazio derivato dal’ I.D. Buzz. I.D. Vizzion, in particolare è un concept che ha l’obbiettivo di mostrare il potenziale dell’architettura elettrica di Volkswagen per lo sviluppo sviluppo delle future berline elettriche visto che consente lunghi tragitti e il massimo sfruttamento dello spazio, ma anche come e quanto un veicolo a trazione elettrica possa essere elegante ed emozionante. Emozione trasmessa principalmente dall’assenza di volante che  preannuncia una nuva dimensione della guida e della vita a bordo resa possibile dalla guida autonoma. Comodità, ma non solo; anche autonomia intesa come accesso all’automobile anche a chi per impedimenti fisici o dati dall’età non può più farlo.

Una vera berlina

I.D. Vizzion è lunga 5,11 m e ha un potenza di 225 kW. La sua velocità massima è di 180 km/h. Le batterie agli ioni di litio da 111 kWh consentono un'autonomia fino a 665 km grazie anche alla rigenerazione in frenata. Con la gestione “intelligente”, i due motori elettrici, quello anteriore da 75 kW e quello posteriore da 150 kW, cooperano con la massima efficienza trasmettendo coppia a tutte le quattro ruote della berlina. la ricarica delle batterie è possibile sia attraverso il sistema a induzione sia attraverso il tradizionale cavo. All’interno gli ingegneri hanno sfruttato tutte le potenzialità della guida autonoma. L’autista digitale con i suoi sistemi di assistenza assume il controllo del veicolo, senza un volante o comandi visibili e la concept car guida e naviga autonomamente nel traffico, consentendo ai passeggeri organizzare il proprio tempo durante il viaggio. Un ospite virtuale, con cui i passeggeri comunicano tramite controllo vocale e gestuale e che risponde con messaggi olografici, riconosce le preferenze personali degli occupanti e si adatta a ciascuno di essi, individualmente.

In auto come a casa

Oltre alla guida autonoma e alla trazione elettrica, il concetto sviluppato da I.D. Vizzion è proprio quello della creazione di un ambiente intelligente capace di imparare e adattarsi alle necessità degli  occupanti.  I.D. VIzzion sfrutta quindi l’intelligenza artificiale per ricercare e ottenere sicurezza, libertà e semplicità in un ambiente definito casalingo, raccogliendo le innovazioni ricercate in questi quattro gruppi tematici. La guida in auto sarà più sicura visto che, ad esempio, il riconoscimento facciale viene utilizzato per evitare appropriazioni indebite così come il controllo della voce e dei gesti evita l’azionamento di comandi errati. Inoltre, l'utilizzo di fari capaci di proiettare messaggi e figure sull’asfalto la circolazione di pedoni e ciclisti. Il concetto di libertà viene espresso nella maniera migliore dalla guida autonoma di livello 5, così come la semplicità che trova la sua applicazione nella realtà aumentata che istituisce un nuovo modo di comunicare e interagire tra auto e, a questo punto, passeggeri.

Fotogallery: Volkswagen I.D. Vizzion Concept