Che l’elettrico sia il futuro è fuori discussione, ma non è detto che il diesel rappresenti il passato

Il diesel è finito. Anzi no. O forse è finito davvero, ma solo per qualcuno. Al Salone di Ginevra, in mezzo a tante proposte elettriche, si è avvertita un’aria di riscatto per quella che, fino a poco tempo fa, sembrava una tipologia di motore destinata all’oblio, perché inquinante, perché colpevole, per una sorta di responsabilità oggettiva, dei trucchi adottati dal Gruppo Volkswagen per ridurne artificiosamente le emissioni; in una parola #DieselGate. Non è un mistero che negli ultimi due anni e mezzo, fra minacce di divieto da parte dei sindaci (Roma, Londra e Parigi, etc.) e qualche fake news, il motore a gasolio è stato criminalizzato forse in modo eccessivo. Eppure, ci sono due segnali importanti sul possibile ritorno del diesel. Eccoli.

La parola rinascita l'ha usata Volkswagen

La prima a mettere sul banco degli imputati il motore diesel è stata proprio Volkswagen, che subito dopo il #Dieselgate ha annunciato un piano di investimenti senza precedenti sull’elettrico. Una strategia che peraltro sta già dando i suoi frutti, trasversalmente su tutto il gruppo tedesco, ma che potrebbe non escludere dai giochi il tanto vituperato diesel. A suggerirlo non sono voci di corridoio, ma la voce più autorevole in tal senso, quella di Matthias Müller, il n°1 al mondo di VW: “Fra non molto tempo, il motore a gasolio conoscerà una ripresa, grazie alla sua efficienza e grazie alla consapevolezza che i motori moderni sono ecologici”. Insomma, la sensazione è che il “bando” al diesel promesso da VW, e successivo allo scandalo, fosse un atto dovuto, ma che gli investimenti fatti fino ad allora non consentissero il lusso di mettere davvero da parte tale tecnologia. A tal proposito, anche i recenti tentennamenti di Porsche fanno riflettere…

Il nuovo ibrido Mercedes è a gasolio

Altrettanto significativa è la scelta di Mercedes di puntare sul diesel per il nuovo powertrain ibrido di Classe C ed E: il 4 cilindri 2.0 turbodiesel si unisce a un motore elettrico da 90 kW di potenza e 440 Nm di coppia, alimentato da una batteria a litio da 13,5 kWh - si ricarica in 2 ore tramite un caricabatterie di bordo da 7,2 kW - e incorporato nel cambio automatico 9G-Tronic a 9 marce. Un sistema capace di viaggiare fino a 50 km in elettrico (partendo con le batterie cariche) e fino a 140 km/h al massimo. Mercedes spiega di aver scelto il diesel proprio per la sua efficienza, per la capacità naturale di abbattere le emissioni di CO2, a cui si aggiunge la “pulizia” sul fronte del particolato e del Nox (punti critici per il motore a gasolio) grazie agli investimenti messi in campo negli ultimi anni.

Volkswagen al Salone di Ginevra 2018