La casa di Stoccarda si presenta al Salone Techno Classica con il primo triciclo di Benz, ma anche celebrado la Geländewagen.

Per Mercedes, il 2018 è, per molti versi, l'anno della Geländewagen, di quella Classe G mostrata sotto resina all'ultimo Salone di Detroit. La Stella non poteva dunque che celebrare uno dei suoi modelli più iconici e rappresentativi al Techno Classica 2018, con una retrospettiva lunga circa quarant'anni. Ma non di sola Classe G vive il padiglione della casa di Stoccarda, con l'esposizione di tanti modelli, tra cui la 300SL Roadster, la 190 SL, o la Mercedes 220 D anche se la storia della casa tedesca inizia da molto più lontano nel tempo. 

Il triciclo di Benz

Ad Essen, è presente un triciclo, o meglio, il triciclo di Benz. Più precisamente questo è il mezzo da cui è iniziata l'avventura automobilista praticamente mondiale. La Patent Motorwagen è infatti un'autovettura prodotta dal 1886 al 1894, ed è effettivamente la prima autovettura nella storia del motore a scoppio. La nascita di questo mezzo, tra l'altro, si deve a due episodi avvenuti in precedenza: nel 1876 Nikolaus August Otto aveva realizzato il primo motore a quattro tempi;  7 anni dopo, nel 1883, l'ingegnere Karl Benz fondò la Benz & Cie. Rheinische Gasmotorenfabrik. 

Le vincenti del Motorsport

La Stella ha celebrato nel padiglione anche la sua storia nelle competizioni, a cominciare da quella originale freccia d'argento, la W154 che portò alla vittoria Rudolf Caracciola nel campionato europeo, antenato di quello che è il campionato del mondo di Formula 1. Storia narra che le vetture Mercedes fossero dipinte di bianco in rispetto al colore nazionale assegnato. Ai tempi, e parliamo del 1922, alla vigilia del Gran premio del Nurburgring, il regolamento ADAC prevedeva un peso limite di 750 chilogrammi. Peccato che la allora W25 guidata proprio da Caracciola, superavano il peso limite di...un chilo. Come risolvere la questione in poche ore? Romuovendo la vernice, lasciando le vetture con la carrozzeria color alluminio, molto simile a quell'argento che divenne poi colore ufficiale di casa Mercedes. Presente nel padiglione anche la MP4-13 con cui Mika Hakkinen riuscì a vincere uno dei due mondiali conquistati ai danni di Michael Schumacher ed Eddie Irvine, ma anche la W05 Hybrid, la vettura con cui Lewis Hamilton conquistò nel 2014 il suo secondo dei quattro mondiali di Formula 1.