Il Dunsfold Aerodrome farà spazio a un complesso residenziale di 1.800 appartamenti

Hammerhead, Follow Through, Bentley Bend, Gambon… tutti nomi legati al Dunsfold Aerodrome, ovvero quello che dal 2002 è il circuito di prova a sede degli studi di registrazione di Top Gear. Un luogo amato e conosciuto dagli spettatori di mezzo mondo e ora destinato ad abbandonare il programma, dopo l’addio (un paio di anni fa) del trio Clarkson-Hammond-May, star di “The Grand Tour” di Amazon. Questa volta però non c’entrano sbronze, risse e licenziamenti, ma più semplicemente un nuovo piano immobiliare che porterà alla costruzione di un nuovo quartiere residenziale con 1.800 appartamenti e villette.

Dopo anni di attesa

Il piano giunge quindi a conclusione a 3 anni dalle prime delibere e viene celebrato da Jim McAllister, presidente di Dunsfold Park. “Questa è una decisione molto positiva. Lo sviluppo del Dunsfold Aerodrome porterà alla costruzione di case per tutte le fasce di reddito, incluse giovani famiglie che attualmente abitano nelle zone più periferiche e creerà nuovi posti di lavoro”. Tutto vero, chissà però come reagiranno la produzione di Top Gear e i suoi conduttori Chris Evans, Matt LeBlanc (il Joey di Friends), Eddie Jordan Sabine Schmitz e Rory Reid. 

Dalle supercar alle SUV per famiglie

Stop quindi ai giri veloci con The Stig a portare al limite le supercar più potenti e veloci del pianeta. Chissà se da qui alla definitiva chiusura del circuito nato nel 202 e disegnato da Lotus, ci sarà un’auto in grado di battere il record di 1’8” e 5 decimo della Pagani Zonda R, seguita da Pagani Huayra e BAC Mono. Di certo difficilmente cadrà il tempo segnato dall’Harrier (si, esatto, il jet a decollo verticale): 31 secondi e 2 decimi. Spazio a SUV, station wagon e utilitarie, magari a percorrere vie che potrebbero chiamarsi "The Stig road" o "Jeremy Clarkson Avenue".