Secondo quanto riferito da alcuni media inglesi, ci sarebbero dubbi se continuare o meno con il programma di Clarkson, May e Hammond

The Grand Tour, fine dei giochi? Si, no, forse. Eppure, non ci sarebbe da stupirsi troppo: che il programma di Amazon Video fosse percepito come una gallina dalle uova d'oro, un eden per la mente ed il piede destro di Clarkson, Hammond e May, era un qualcosa di risaputo, ma come ogni bel gioco, sopratutto se così costoso, prima o arriva un momento in cui bisognerebbe decretare la parola fine. E non tanto per la bellezza o la cura di un programma che ad oggi non ha eguali, quanto per gli enormi costi da sostenere.

Costi d'impresa

La notizia rimbalzata sui vari quotidiani inglesi nel fine settimana di una fine delle trasmissioni, aveva mandato in allarme il popolo della rete, oramai fedele a quella trasmissione nata dalle ceneri di Top Gear. E' pur vero che, citando La Repubblica, la situazione stava diventando insostenibile dal punto di vista economico. Non è una novità questa, considerando come si fosse già passati dalla tenda itinerarne in giro per il mondo, alla base stanziale inglese.

The Grand Exit

Certo è che girare il mondo a bordo di auto costose, con una produzione milionaria al seguito, ed un cahcet decisamente elevato per i tre protagonisti, ha un costo non indifferente. Ed allora, dopo tre stagioni, il sentore è quello di una volontà di chiudere i battenti. La notizia è però da prendere con le pinze, perchè ancora nessuna conferma ufficiale è stata diramata, ma neppure qualche mera indiscrezione. Anzi, a ben vedere, lo stesso Jeremy Clarkson ha prima temporeggiato su Twitter per poi mettere carne al fuoco: "The Grand Tour" si farà. Sicuri che, come ribattezzato in Inghilterra, non ci sarà invece un "The Grand Exit"?

Clarkson e soci cercano un nuovo test driver