“Spaventati” dal giro di vite sui blocchi del traffico, i tedeschi voltano le spalle al gasolio: in 12 mesi ha perso quasi il 10%

Non bisogna essere dei fini analisti per aspettarsi un mese di marzo difficile per le vendite di auto nuove in Europa. I dati ufficiali verranno comunicati fra circa 10 giorni, ma al tonfo dell’Italia si è aggiunto ieri il risultato deludente della Germania, dove le immatricolazioni sono diminuite del 3,4% a 347.433 unità. Marzo è stato molto negativo per le Opel (-24%) e Renault (-16%), ma anche le Audi (-13%), BMW e Mercedes (-5,4%) hanno visto ridursi sensibilmente i numeri di vendita. Il mese scorso è stato da dimenticare anche per le auto con motore a gasolio, in flessione del 25%, a fronte del +9% fra quelle con motore a benzina. Questi numeri in realtà descrivono una situazione già prevista.

I blocchi del traffico fanno paura 

La Germania infatti è lo stato europeo che più si è mosso a sfavore dei motori diesel. Ciò è avvenuto per effetto di una sentenza del tribunale amministrativo federale di Lipsia, che permetterà ai singoli comuni di imporre divieti alla circolazione senza attendere il via libera dal Governo centrale. Questa decisione potrebbe tradursi in blocchi del traffico più rigidi ed estesi per le auto a gasolio (più inquinanti di quelle a benzina, in termini di NOx e particolato). I tedeschi sembrano aver “fiutato” il pericolo e hanno deciso in massa di ritornare ad acquistare vetture a benzina, facendo crollare le vendite di quelle diesel: a febbraio sono calate del 19,5% rispetto allo stesso mese del 2017, secondo la motorizzazione tedesca, mentre il segno meno a gennaio è stato pari al 17,6%. Di contro le vendite di auto a benzina sono cresciute del 32,1% a gennaio e del 25,9% a febbraio.

In Italia nulla è cambiato

I numeri registrati da inizio 2018 confermano la tendenza in atto da diversi mesi (-17,0% a novembre 2017), segno che in Germania molte persone stanno ragionando in prospettiva ed evitano di comprare auto che potrebbero venir bloccate fra pochi mesi, o che comunque, ragionevolmente, perderanno valore in modo più rapido. Non a caso la quota di auto diesel sul totale di quelle vendute è passata dal 40,6% di marzo 2017 al 31,4% di marzo 2018. La stessa situazione si trova nel Regno Unito e in Francia, dove a febbraio le vendite di auto a gasolio sono diminuite rispettivamente del 23,5% e dell’11%. E in Italia? Nel nostro Paese non si respira un’aria simile, visto che le auto a gasolio diminuiscono ma restano ancora la maggior parte di quelle totali, come testimonia la quota del 54,5% registrata il mese scorso (era il 56,4% a marzo 2017). La quota di vetture diesel sul totale di quelle vendute da gennaio a marzo è passata dal 55,9% del 2017 al 55,3% dell’anno scorso.