La società del Gruppo Daimler ha pubblicato un documento in cui spiega perché il car sharing contribuirà al cambiamento

Prima l’annuncio: dal 2020, smart produrrà solo auto elettriche. A pochi giorni di distanza, la pubblicazione di un documento che spiega, in 5 punti, i motivi per cui il car sharing (servizio che il Gruppo Daimler offre su base smart) rivestirà un ruolo decisivo per la rivoluzione elettrica della mobilità. Il che non significa che già dal 2020 il car sharing del Gruppo Daimler, basato appunto su smart fortwo e forfour, sfrutterà esclusivamente auto a batteria, visto che i tempi di aggiornamento del parco auto non seguono fedelmente quelli commerciali; illustra però chiaramente qual è la strada intrapresa dal colosso tedesco. Eccoli allora i 5 punti di cui sopra, elencati dal CEO di car2go Olivier Reppert.

I 5 punti

#1 - “Il car sharing elettrico è una prova perfetta per l’ecosistema delle auto a batteria, perché sottopone al massimo stress automobili e infrastruttura di ricarica, in condizioni di utilizzo quotidiano molto gravoso.

#2 - “Le informazioni che si possono cogliere da un banco di prova così  severo saranno preziosissime non solo per la Casa automobilistica, ma anche per i fornitori di energia, i produttori di batterie, gli istituti di ricerca, le città e, non ultimo, gli utenti”.

#3 - “Siamo convinti che il futuro del car sharing sia elettrico e per questo ne stiamo promuovendo lo sviluppo. Flotte di auto condivise a zero emissioni (allo scarico, ndr) massimizzano il vantaggio che tale servizio porta con sé in termini di riduzione delle emissioni inquinanti all’interno dei centri urbani”.

#4 - “Con i nostri servizi aiutiamo le città a trovare una soluzione al problema delle infrastrutture di ricarica. Non di meno, il nostro lavoro rappresenta un contributo importante nella promozione della mobilità elettrica in generale”.

#5 - “La mobilità elettrica e il car sharing perseguono il medesimo obiettivo: fare delle città luoghi più puliti in cui vivere. Per raggiungerlo, sono necessari un’interazione e uno sviluppo a diversi livelli: batterie, rete elettrica, infrastruttura di ricarica e, come sopra, la soddisfazione degli automobilisti. Fattori che la creazione di un car sharing elettrico non può che stimolare”.

Qualcosa si è già mosso

A Stoccarda, Amsterdam e Madrid, car2go funziona già adesso, almeno parzialmente, con le auto elettriche: si tratta di 1.400 veicoli in totale, che servono un bacino di circa 365.000 clienti. Questa flotta si allargherà, entro la fine del 2019, grazie all’aggiunta di altre 400 smart elettriche nella città di Amburgo.

car2go, smart fortwo e forfour