Le Dritte di Andrea, unico proprietario: conviene davvero?
Davvero è sempre sinonimo di qualità e "buon usato"
Nel mondo dell'usato esiste una parola magica capace di far emozionare tutti: unico proprietario. Un'auto appartenuta a una sola persona, senza passaggi di proprietà. Ma è davvero un pregio, oppure dietro questo termine si possono nascondere fregature e problemi? Ce lo spiega Andrea nella nuova puntata con le sue "dritte" per navigare senza intoppi nel mondo delle auto usate.
Il numero giusto non esiste
Prima di tutto una precisazione: non esiste il numero giusto di proprietari di un'auto usata. Certo, 3 proprietari per una macchina di due anni potrebbero esser tanti, per un’auto di 20 anni invece sono un numero assolutamente coerente. Quindi non bisogna fissarsi un numero preciso e bisogna anche tener conto che un passaggio di proprietà potrebbe riguardare l'acquisto da parte di una concessionaria. In questo caso lo si può dichiarare nullo perché non si tratta di utilizzo ma di mera custodia.
Pro e contro
Considerate un aspetto importante: se un'auto con tanti anni sulle spalle è arrivata fino ai giorni nostri marciante e in buone condizioni significa che è stata amata, coccolata e curata con soldi e affetto. Magari poi non è stata cambiata non tanto per pigrizia ma perché va ancora bene. Ecco uno dei "pro" più importanti quando si parla di unico proprietario. C'è poi il "plus" di poter avere documentazione completa e magari il libretto service timbrato. Di contro il "contro" lo si può avere nella mancanza di oggettività da parte del proprietario. Anni e anni a bordo della stessa auto infatti potrebbero aver reso insensibili ai suoi difetti, come ammortizzatori scarichi o graffi sulla carrozzeria. Occhio quindi in fase di trattativa: bisogna essere sempre molto scrupolosi.
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