Con 770 CV e l’aerodinamica attiva, la 4X4 del Toro è la nuova regina del Nurburgring: 6’44”97

Il livello di esaltazione è massimo, negli uffici di Sant’Agata Bolognese, se il n°1 di Lamborghini, Stefano Domenicali, persona assai misurata nei modi e nella scelta delle parole, arriva a dire che l’ispirazione, per i progettisti, è arrivata da “mezzi superveloci e improntati all’aerodinamica, come le navicelle spaziali e gli aerei da caccia”. Il bello è che i toni non sembrano affatto eccessivi, a giudicare da ciò di cui è capace questa macchina. Pronti al decollo? Anzi, prima di cominciare, il prezzo in Italia: 425.921 euro. L’ultimo euro, il caffé, siamo sicuri che ve lo offrirà il concessionario.

L’A.L.A. è già arrivata al 2.0

Navicelle spaziali, aerei da caccia, A.L.A (Aerodinamica Lamborghini Attiva): il paradosso divertente di questi continui richiami al mondo dell’aeronautica è che lo scopo perseguito dagli ingegneri Lamborghini - e da tutti quelli che si occupano di autoveicoli - è diametralmente opposto a quello di un aereo. Ovvero, incollare la Aventador all’asfalto, sul dritto e fra le curve. Come? Con una concezione aerodinamica d’insieme, in cui il movimento di un flap (cosa che avviene in pochi attimi e in automatico) anteriore influenza anche il comportamento del posteriore. E viceversa. In questo modo è possibile ridurre al minimo il carico e la resistenza per le accelerazioni e le punte di velocità e fare l’opposto nel misto. Concetti già presenti sulla Huracan Performante dotata di A.L.A., ma qui estremizzati. Ecco i dettagli.

 

Lamborghini Aventador SVJ
Lamborghini Aventador SVJ

Si plasma in base alle esigenze

Partiamo da davanti: subito si nota lo splitter, apparentemente scollegato, che insieme alla mascherina e alle fessure sul cofano, canalizza l’aria per diminuire la resistenza all’avanzamento e aumentare il carico. Sulle fiancate, le alette poste accanto al muso e le prese d’aria hanno lo scopo di migliorare il raffreddamento, mentre il diffusore posteriore con pinne divergenti valorizza al massimo il nuovo design del fondo vettura, dove acceleratori di flussi aumentano la velocità di passaggio dell’aria sotto l’auto stessa, generando un effetto “risucchio”. Nuovo anche l’alettone posteriore, il cui canale d’aria è diviso in due - destra e sinistra - per favorire il vectoring aerodinamico in curva. In altre parole, nelle curve viene coinvolta maggiormente la parte interna, affinché la ruota di quel lato abbia fino al 30% in più di carico aerodinamico.

Il diffusore posteriore con pinne divergenti valorizza al massimo il nuovo design del fondo vettura, dove acceleratori di flussi aumentano la velocità di passaggio dell’aria sotto l’auto stessa, generando un effetto “risucchio”.

Un canto che non si esaurisce mai

L’abbiamo lasciato un attimo da parte e si merita le nostre scuse, perché si tratta di un vero mostro sacro, oltre che di una perla ormai rarissima: il V12 aspirato. Grazie ai suoi 770 CV a 8.500 giri, fa della Aventador SVJ la Lamborghini di serie più potente mai prodotta. La coppia tocca invece il picco di 720 Nm a 6.750 giri. Più interessante, però, è il dato relativo al rapporto peso potenza: 1,98 kg/CV, che si traduce in uno 0-100 in 2,8 secondi, uno 0-200 km/h in 8,6 secondi e una velocità massima di 350 km/h. Non a caso la Lamborghini SVJ è da poco diventata regina stradale del Nurbrugring con un tempo di 6’44”97.

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Gira anche dietro

Così come la SV “normale”, anche la SVJ (la J sta per Jota, nome caro agli amanti del Toro e, in particolare, della Miura) vanta il sistema LRS, ovvero le ruote sterzanti posteriori, che lavorano all’unisono con la già citata aerodinamica, ma anche con le sospensioni magnetoreologiche LMS, col cambio ISR (Indipendent Shifting Rod) a 7 marce e col controllo di stabilità, grazie all’unità di controllo LDVA 2.0. Il tutto, ovviamente non poteva non essere valorizzato da pneumatici sviluppati appositamente: si tratta di Pirelli Trofeo R.

L’uomo al centro

Strada, Sport, Corsa ed Ego (personalizzabile nei singoli parametri): sono queste le modalità di guida che si possono scegliere sulla SVJ, che conferma l’interfaccia con display digitale TFT, nel quale si trovano sia le classiche informazioni del quadro strumenti, sia le indicazioni in tempo reale relative alle funzioni A.L.A.

 

Lamborghini Aventador Coupé

Motore 6.498cc, V12, aspirato
Potenza 770 CV a 8.500 giri
Coppia Massima 720 Nm a 6.750 giri
Accelerazione 0-100 km/h 2,8 secondi
Velocità Massima 350 km/h
Trazione integrale
Lunghezza 4,94 metri
Larghezza 2,01 metri
Altezza 1,13 metri

Fotogallery: Lamborghini Aventador SVJ