L’abitacolo ospita fino a 7 persone, connesse tramite MBUX. Debuttano inoltre nuovi sistemi di assistenza alla guida e in offroad si può contare anche sulle ridotte

Qualcuno non lo perdona ancora, a Mercedes, il cambio di nome da Classe M a GLE. Una decisione difficile, presa nel 2015 per uniformare il SUV di fascia medio alta al resto della gamma. Una macchina che arriva ora alla quarta generazione e lo fa con un progetto completamente nuovo. Il debutto davanti al grande pubblico è in programma per il Salone di Parigi (4 - 14 ottobre 2018), mentre l'arrivo nelle concessionarie avverrà all'inizio del 2019. I prezzi? Verso fine anno

Nuova piattaforma

Gli ingegneri sono partiti dal classico foglio bianco, il che significa, prima di tutto, che la nuova GLE ha un passo più lungo di 8 cm. Tradotto: in virtù della maggiore distanza fra asse anteriore e posteriore, crescono anche abitabilità e capacità di carico: 825 litri in configurazione 5 posti, 2.055 litri abbattendo i sedili della seconda fila. A proposito della prima, a richiesta si può avere la terza fila di sedili, mentre la seconda (sempre optional) si può far scorrere in lunghezza elettricamente. La nuova base meccanica ha propiziato anche l’arrivo di un nuovo sistema di controllo dell’assetto che basa il proprio funzionamento sulla rete elettrica di bordo a 48V: si chiama E-Active Body Control e permette di modulare singolarmente la forza delle molle e degli ammortizzatori, al fine di contrastare al meglio rollio, beccheggio e imbardata.

 

Mercedes GLE 2019
Mercedes GLE 2019

“Scappa” da sola dalla fila, se possibile

Avete presente la classica situazione di rallentamento in autostrada? E’ uno dei casi più classici in cui gli automobilisti si dividono in due categorie: chi sta nella propria corsia, guardando con sufficienza e compassione chi si stressa per cercare la fila più veloce (convinto che tanto, alla fine, cambi poco o nulla) e chi invece subito allunga lo sguardo per trovare la “via di fuga” migliore, compiacendosi quando guadagna anche solo un metro. Beh, se siete tra i primi, non attivate il sistema di assistenza in coda attivo. Sì perché oltre ad “agganciare” il veicolo che vi precede, direzionando, fermando e facendo ripartire la macchina, in caso di rallentamenti - e quando le condizioni lo permettono - cambia corsia alla ricerca del minor rallentamento possibile. Fantastico, almeno fino a quando la maggior parte delle auto non sarà dotata di questo sistema, perché allora si potrebbe assistere a dei “flussi” migratori dettati tutti dallo stesso algoritmo. Ma non voliamo troppo con la fantasia…

Sì perché oltre ad “agganciare” il veicolo che vi precede, direzionando, fermando e facendo ripartire la macchina, in caso di rallentamenti - e quando le condizioni lo permettono - cambia corsia alla ricerca del minor rallentamento possibile.

La svolta è sorvegliata

Altra novità assoluta è la funzione di svolta del sistema di assistenza alla frenata attivo: in caso di svolta, il sistema analizza sempre le condizioni del traffico mediante il radar a lungo raggio posizionato nel frontale. Se ravvisa il rischio di collisione con veicoli che provengono dal senso di marcia opposto, frena in automatico fino a raggiungere una velocità adeguata alla svolta. Non manca poi il Blind Spot Assist attivo con avvertenza per l’uscita dall'auto già visto sulla Classe A, che riduce il rischio di collisione con utenti della strada, ad esempio con i ciclisti di passaggio: fino a 3 minuti dopo che si è spento il motore, le telecamere del Blind Spot Assist controllano che, quando si aprono le portiere, non arrivino ciclisti o altri utenti della strada da dietro.

Mercedes GLE 2019

MBUX sono le quattro lettere magiche

Ha debuttato sulla Classe A di terza generazione, lo ritroviamo anche qui: il sistema di infotainment è l’MBUX, sulla GLE dotato di doppio schermo da 12,3 pollici, disposti uno accanto all’altro a formare un unico widescreen. Sono state inoltre introdotte ben 40 nuove funzioni, rispetto alla Classe A, fra cui: regolazione automatica del sedile in base alla statura, offerta ampliata di app e visualizzazioni offroad ampliate nella strumentazione e nel display.

Leggi anche

Motori a 4, 6 e 8 cilindri

Il primo motore a benzina disponibile al lancio è il sei cilindri in linea progettato per l'elettrificazione e dotato di tecnologia a 48 volt: ha 367 CV e 500 Nm di coppia, cui si aggiungono 250 Nm e 22 CV dell’EQ Boost. Il consumo? Fra 9,6 e 8,3 l/100 km (in base agli allestimenti) in media. Su tutte le GLE è presente il cambio a 9 marce, mentre la trazione 4Matic è di due tipi: con i motori a quattro cilindri, viene gestita mediante un ripartitore di coppia, che convoglia la coppia sugli assi nel rapporto fisso di 50:50 e le ruote che eventualmente slittano vengono frenate singolarmente mediante un intervento dei freni. Per i motori a 6 e 8 cilindri viene invece impiegato un ripartitore di coppia regolato elettronicamente, che permette di spostare la coppia da 0 a 100% (Torque on Demand) tra gli assi; con il pacchetto Offroad, sempre con i motori a 6 e 8 cilindri, è possibile avere anche le marce ridotte.

Fotogallery: Nuova Mercedes GLE, ecco tutte le foto