Le elettrificate con emissioni superiori a 75 g/km pagheranno il ticket di 5 euro

Negli ultimi tempi l’Area C di Milano si è evoluta costringendo a pagare i 5 euro di ingresso giornaliero non solo le auto più inquinanti, ma la stragrande maggioranza dei veicoli per trasporto persone. La sua trasformazione continua e così, dopo aver visto nascere la sorella maggiore Area B (in funzione a partire da gennaio 2019) l’Area C si prepara a una nuova stretta, dopo quella che impone il pagamento anche a modelli GPL e metano: dal 1° ottobre 2019 anche le auto ibride pagheranno il ticket di ingresso.

Modello Londra?

Quello che all’inizio era quindi un Ecopass si sta trasformando sempre più in una sorta di Congestion Charge alla londinese: ingresso a pagamento nel centro non solo per abbattere le emissioni, ma per ridurre il traffico a prescindere dalle motorizzazioni. Bisogna però fare dei distinguo importanti per quanto riguarda l’Area C. Dal 1° ottobre 2019 infatti i 5 euro per ingresso giornaliero verranno pagati solo da chi guida auto ibride con emissioni superiori ai 75g/km di CO2. Vale a dire dalle ibride semplici e dalle Mild-Hybrid, mentre le plug-in hybrid, ovvero le auto con batterie ricaricabili tramite normale linea di corrente, continueranno a circolare liberamente. Per essere sicuri dei valori di emissioni della vostra auto ibrida potete prendere il libretto e controllare alla voce V.7.

Cosa succederà in futuro

Secondo i piani dell’amministrazione milanese una nuova stretta ci sarà a partire dal 2023, quando a pagare saranno anche le ibride con emissioni comprese tra 75 e 50 g/km. Il futuro del centro di Milano è quindi nel segno del traffico ridotto al minimo, con sempre meno auto a percorrerlo, a meno che non siano elettriche. Inoltre Milano potrebbe essere presa da esempio anche da altre città italiane, Roma prima fra tutte, con le diverse amministrazioni pronte a far pagare anche chi guida un'auto ibrida. Auto ibride che, vale la pena ricordare, sono state oggetto di ecoincentivi all'ultima tornata.