L’associazione dei consumatori polemizza contro i sindacati dei riparatori

Assoutenti contro i sindacati dei riparatori auto, "in difesa - dice - degli automobilisti". Per capire la denuncia dell’associazione dei consumatori, occorre partire dal Tavolo tecnico per la tracciabilità della riparazione, aperto presso il ministero dello Sviluppo Economico.

Se la riparazione dell’auto sarà tracciabile, per l’automobilista dovrebbe essere più facile capire la qualità della riparazione: ci sarà trasparenza con i prezzi dei ricambi (attraverso il codice chiunque può verificare l’esattezza) e in più i prezzi dei ricambi saranno esposti, IVA compresa, mentre si potrà verificare se i ricambi realmente sono stati sostituiti e (grazie alle foto) se il danno esisteva davvero.

Insomma, obiettivo trasparenza e sicurezza stradale. Ma, qui sta la denuncia di Assoutenti, esiste un Tavolo parallelo messo in piedi dai sindacati.

Chi è nel mirino

Secondo Assoutenti, le confederazioni artigiane guidate dalla associazione degli autoriparatori di Confartigianato, sono addirittura rimaste sorde al preciso invito del viceministro allo Sviluppo Economico Dario Galli, per arrivare, come dimostrano i testi sin qui da loro elaborati, ”a un accordo consociativo dal sapore anticoncorrenziale con l’Ania (l’Associazione delle assicurazioni), dimenticandosi fra l'altro che oltre dieci anni fa un simile canovaccio fu disdettato a seguito dell’intervento dell’Antitrust”. Ovviamente, sindacati e Ania la pensano diversamente rispetto a quanto dice Assoutenti.

Qual è il problema

“Si prendono in giro i danneggiati che non potranno in realtà mai conoscere quali sono gli indicatori oggettivi e riscontrabili, come la legge richiede ed impone, utili a comprendere con quali standard è riparata la loro auto”, reclama Assoutenti.

Chi deve partecipare secondo il viceministro

Stando al viceministro Galli, al Tavolo tecnico parteciperanno le associazioni maggiormente rappresentative del settore dell’autoriparazione, più l’Ania e le associazioni dei consumatori. Così, d’intesa, verranno definite le linee guida della riparazione a regola d’arte. Alla fine, anche Federcarrozzieri deve partecipare: è infatti la Federazione dei carrozzieri liberi, di fiducia, non convenzionati con le compagnie assicuratrici.

I numeri della Rc auto

Per far intendere che le compagnie assicuratrici non necessitano di “regali”; Assoutenti infine snocciola quelli che considera i numeri della Rc auto.

Primo: “Secondo i dati Ania, nel periodo che va dal 2012 al 2017, ovvero in sei anni di esercizio, su un ammontare complessivo di raccolta premi di novanta miliardi di euro, sono stati realizzati oltre nove miliardi di utile, pari a una remunerazione del 10%: un record mondiale di redditività nel settore Rc auto”.

Secondo: “Gli oneri relativi ai sinistri si siano ridotti dagli oltre quattordici miliardi del 2011 ai circa dieci miliardi del 2017, con un risparmio del 30% sui costi dei risarcimenti”.

Terzo: “La frequenza sinistri (il numero di incidenti ogni 100 auto) del 6,16% nel 2017 è meno della metà rispetto ai venti anni precedenti, riconducendo il nostro Paese a una sinistrosità equivalente a Francia, Germania e Spagna, pur avendo l'Italia un tasso di motorizzazione sensibilmente più elevato e una rete stradale non priva di numerosi punti critici”.