Lunga 5,3 km e con un dislivello di 75 metri, la pista di prova è il fiore all’occhiello del nuovo centro tecnico

Come recita il proverbio? "Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto". Lo stesso vale per Toyota, che ha inaugurato nei giorni scorsi il primo settore del nuovo centro di sviluppo nella prefettura di Shimoyama, a circa 30 minuti dal quartier generale della casa giapponese.

Qui è presente un circuito di prova ispirato a quello tedesco del Nurburgring, assai utilizzato dalle case automobilistiche europee per la complessità delle sue curve e per le difficili condizioni che si incontrano nei suoi 22,8 chilometri, un vero e proprio banco prove per le auto nuove in sviluppo.

Ci sono anche le piste velocità e handling

La pista di Shimoyama è lunga 5,3 chilometri e replica i cambi di altitudine tipici del Nurburgring, perché dal punto più basso a quello più alto ci sono 75 metri di dislivello. Il circuito è stato inaugurato il 25 aprile e da quel giorno vi lavorano stabilmente 50 dipendenti.

Toyota Technical Center Shimoyama

In gran parte sono collaudatori, una minima parte dei 3.300 che Toyota si aspetta saranno operativi non appena il centro tecnico verrà ultimato. A quel punto, nel 2023, oltre alla pista in stile Nurburgring ce ne saranno altre due: una per i test di velocità e l’altra con curve analoghe ad altri circuiti famosi nel mondo.

Un investimento da oltre 24 milioni

Una volta completato, il centro di sviluppo occuperà una superficie di circa 650 ettari – un campo da calcio, per raffronto, misura 0,7 ettari – e avrà un impatto ambientale limitato, stando alla casa giapponese, perché il 70% della superficie è composto da verde e centinaia di alberi sono stati piantati per compensare quelli abbattuti.

Oltre ai tre circuiti di prova, a Shimoyama è presente anche un’area in cui mettere a punto le auto. Toyota ha in programma di spendere oltre 24 milioni di euro per il Technical Center Shimoyama.

Fotogallery: Toyota Technical Center Shimoyama