Arriva in Italia la nuova Toyota C-HR+: obiettivi e strategia
Alberto Santilli, ceo del brand, presenta il SUV e i piani verso un'elettrificazione "just in time", tra tecnologia ed ecosistema
Toyota consolida la propria presenza nel mercato delle elettriche con la C-HR+, la vettura che per il brand giapponese rappresenta il primo modello a batteria di volume per il mercato italiano. Del resto, si tratta di un SUV coupé dalle dimensioni compatte, praticamente la formula vincente ad oggi. I numeri previsti: circa 2.000 unità previste per quest'anno, 4.000 il target del 2027.
Volumi coerenti con le quote di mercato e con la filosofia del marchio, che il CEO di Toyota Motor Italia Alberto Santilli ha sintetizzato con una formula precisa: "l'elettrico just in time". Niente corse, niente forzature — arrivare sul mercato con il prodotto giusto quando il cliente è pronto ad accoglierlo.
Un'offerta completa
La Toyota C-HR+ si presenta con un equipaggiamento tecnico di tutto rispetto e variegato: fino a 343 CV, autonomia dichiarata di 607 km con batteria da 77 kWh, ricarica fino all'80% in 28 minuti grazie al precondizionamento della batteria. Si può avere anche la trazione integrale attraverso un doppio motore, mentre la versione d'ingresso ha una batteria da 55 kWh.
Toyota C-HR+ (2026) - Dinamica
La garanzia è fino a 10 anni o un milione di km sulla batteria e fino a 15 anni sull’intera vetture grazie al programma Toyota Relax, facendo la manutenzione annuale regolarmente presso la rete ufficiale. Il listino parte da 34.950 euro per la versione base, sale a 40.150 per la versione intermedia Icon e arriva a 46.150 per il top di gamma Premium. Nel prezzo è inclusa la wallbox con installazione.
A completare l'offerta c'è il Toyota Charge Network, accessibile tramite l'app MyToyota, che copre il 95% delle colonnine presenti sul territorio nazionale con sconti sull'energia, e il programma fedeltà WeToyota — già oltre 200.000 iscritti — con vantaggi economici fino a 400 euro l'anno su manutenzione, finanziamento e assicurazione.
Toyota C-HR+ (2026) - Esterni
Toyota sul mercato italiano
Sul fronte mercato, Santilli ha tracciato un quadro di crescita moderata ma solida: Toyota si conferma primo importatore al 7% di quota. I modelli ibridi continuano a trainare i volumi — la famiglia Yaris e Yaris Cross dovrebbe chiudere maggio con circa 28.000 unità cumulate — mentre l'elettrico in Italia resta ancora lontano dalla media europea (7% contro il 24% del continente).
Toyota C-HR+ (2026) - Interni
Un divario che Toyota si aspetta si riduca progressivamente entro il 2030, senza però voler forzare la mano: chi entra in concessionaria per un'elettrica ha già deciso, e va accompagnato nella scelta, non distratto verso altre tecnologie.
Fotogallery: Toyota C-HR+ (2026)
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