A 500 anni dalla morte, avvenuta il 2 maggio 1519, ricordiamo il genio toscano con una delle sue invenzioni più affascinanti: la macchina a molla. Grazie a un primordiale sistema propulsivo, si muoveva da sola

Al genio di Leonardo da Vinci il mondo dell'automobile ha spesso prestato omaggio. Tra i più recenti, da ricordare anche la Italdesign DaVinci, granturismo a quattro posti con powertrain elettrico presentata durante l'ultimo Salone di Ginevra.

Concetto di Italdesign DaVinci

Nel giorno in cui ricorrono i 500 anni dalla morte di quello che è considerato uno dei più dotati e rivoluzionari scienziati di sempre, vogliamo ricordare Leonardo Da Vinci (morto proprio il 2 maggio del 1519) con una delle sue opere più interessanti e controverse: la macchina a molla.

Prototipo ante litteram

Si tratta di quella che, per molti e per molto tempo, ha rappresentato uno dei primissimi esempi di automobile per come la intendiamo oggi. L'auto non fu mai realizzata da Leonardo, che si limitò a descriverla e progettarla con alcuni dei suoi famosi disegni. Ma fin da subito si capì che si era di fronte ad una macchina che, proprio come le vetture moderne, era in grado di muoversi da sola.

Il carro semovente a tre ruote realizzato da Leonardo era quindi in tutto e per tutto un primordiale prototipo di automobile. Il suo indirizzo d'impiego, però, era ben diverso da quello per cui sono state inventate le vetture moderne.

La macchina a molla di Leonardo Da Vinci

Dai disegni alla realtà

La macchina a molla di Leonardo era un oggetto di scena, pensato per muovere automaticamente su un palcoscenico burattini o altri arredi teatrali. Tuttavia, il rimando al mondo dell'auto c'è ed è riscontrabile nel suo funzionamento, del tutto simile a quello di un'auto caricata a molla (un po' come quelle giocattolo).

Per cinque secoli si è provato a realizzare un modello funzionante e fedele in tutto e per tutto ai disegni di Leonardo. Alla fine, Carlo Pedretti, direttore dell'Armand Hammer Center for Leonardo Studies di Los Angeles, c'è riuscito per primo, nel 2004.

La macchina a molla di Leonardo Da Vinci

Il segreto del moto “nascosto”

La svolta è avvenuta quando si è capito che a muovere la macchina di Leonardo non erano le due grandi molle a balestra mostrate nel disegno, ma quelle a spirale, posizionate all'interno dei tamburi, che erano quelle incaricate di fornire il moto alle ruote.

Una volta caricata, la macchina di Leonardo poteva essere tenuta ferma da appositi freni che una volta disattivati – anche a distanza, tramite una corda – permettevano al carro di muoversi. La macchina di Leonardo era dotata anche di sterzo: il meccanismo sfruttava dei blocchi di legno disposti tra gli ingranaggi e permetteva al veicolo di girare solo a destra.

Fotogallery: La macchina a molla di Leonardo Da Vinci