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Lotus Evija, hypercar ad alta tensione

Costruita in 130 esemplari, ha quattro motori elettrici e 2000 CV. Per il 200-300 km/h le bastano 4,0 secondi

Lotus Evija (2019)

Lotus ha fatto sapere che il nome Evija vuol dire letteralmente “la prima della storia”. Nella lingua degli appassionati di auto, però, Lotus Evija significa tutt’altro: si intende infatti una hypercar elettrica in grado di scattare da 0 a 100 km/h in meno di 3,0 secondi e superare la velocità massima di 320 km/h.

Da qualunque parte la si guardi resta il fatto che la Evija è un modello unico nella storia del costruttore inglese. Che oggi l’ha presentata in grande stile a Londra con largo anticipo rispetto all’inizio delle consegne, in programma dal 2020: ne verranno costruiti solo 130 esemplari, venduti ad un prezzo fra 1,5 e 2,0 milioni di Sterline più tasse (in Italia il prezzo finale può raggiungere i 2,7 milioni di Euro).

Lotus Evija (2019)

L'aerodinamica è attiva

La Evija (il nome si pronuncia e-vi-ya) ha un aspetto deciso e linee disegnate in funzione dell’aerodinamica, come dimostrano il pronunciato cofano anteriore, le fiancate concave e gli enormi sfoghi dell’aria al posteriore. Questi in realtà sono disegnati per massimizzare l’effetto Venturi, ovvero l’effetto fisico per cui l’aria che si muove all’interno di un condotto aumenta o diminuisce la pressione in funzione della sua velocità: l’aria insomma viene compressa all'interno di questi tunnel e ciò fa crescere la pressione, aumentando così la spinta verso terra che grava nella parte posteriore dell’auto (a favore della stabilità).

La luce a terra di soli 10,5 cm fa capire che questa hypercar è rivolta essenzialmente alla pista, dove il guidatore può apprezzare anche il sistema di aerodinamica attiva, che prevede uno spoiler posteriore in grado di cambiare inclinazione per favorire la scorrevolezza dell’auto o la resistenza all’avanzamento (funge quindi da aerofreno). Le aperture nel cofano anteriore aiutano a raffreddare le batterie.

Senza maniglie e specchietti

Anche l’interno richiama le auto da corsa, perché il volante è assai distanziato dal cruscotto digitale, dove sono presenti solo le informazioni strettamente necessarie alla guida: le icone o dati minori scompaiono pochi secondi dopo essere stati visualizzati. I sedili hanno cinture di sicurezza con 3 punti di ancoraggio (optional le cinture a 4 punti), il volante è ispirato ai prototipi per le gare di durata e al centro della consolle si trova un “pilone”, impreziosito dai comandi a sfioramento incastonati all’interno di incavi a forma di esagono.

Sul volante invece sono ricavati i controlli per le cinque modalità di guida: dalla più “blanda” Range alla estrema Track. La Evija non ha le maniglie all’esterno per aprire le portiere (lo si fa dal telecomando) e gli specchietti, sostituiti da schermi che fanno vedere quello che riprendono le telecamere esterne.

Lotus Evija (2019)

Velocissima anche nella ricarica

Spingere questo “mostro” è compito di quattro motori elettrici forniti dalla Xtrac, ognuno contenuto all’interno di un involucro profondo solo 10 cm. La potenza complessiva è di 2000 CV, gestiti tramite un software messo a punto dal reparto di ingegneria della Williams: è prevista quindi la funzione torque vectoring, che controlla l’erogazione della potenza in modo intelligente fra i quattro motori a seconda del fondo stradale e del tipo di strada – percorrendo una curva stretta, il motore della ruota interna alla curva riceve meno potenza di quello esterno.

La Lotus Evija è in grado di riprendere da 100 a 200 km/h in meno di 3,0 secondi e di completare il 200-300 km/h in meno di 4,0 secondi, a testimonianza di cosa sono capaci i quattro motori. E’ d’aiuto in quest’ottica anche il peso ridotto, pari a 1680 chili: la carrozzeria e il telaio monoscocca (pesante solo 129 chili) sono in fibra di carbonio. Le batterie, visibili attraverso una copertura in vetro, si trovano dietro la cabina di guida e supportano la carica ultrarapida a 350 kW, quindi bastano 18 minuti per ricaricarle da 0 al 100%. L’autonomia, misurata secondo il ciclo Wltp, è di 400 chilometri.

Fotogallery: Lotus Evija