Ormai siamo tutti ben consapevoli dei pericoli che comporta la guida mentre si utilizza lo smartphone, oppure se si è sotto gli effetti dell’alcool. O almeno, così dovrebbe essere. Ma per quanto riguarda i sistemi di infotainment? Sono davvero così pericolosi come sostiene qualcuno oppure non interferiscono con le nostre capacità di guida?

A rispondere ci pensa una ricerca dell’IAM Roadsmart, il più grande ente benefico britannico indipendente impegnato nella sicurezza stradale, che ha portato alla luce quelli che sono i rischi dovuti a un continuo uso dei sistemi di infotainemnt mentre si è alla guida, rivelando come sia ancora più pericoloso rispetto al mandare un messaggio di testo.

La voce non basta

La ricerca ha voluto testare i tempi di reazione degli automobilisti a seconda delle azioni intraprese durante la guida: nel primo caso non c’è stata alcuna interazione col sistema di infotainment, nel secondo si sono utilizzati i comandi vocali di Android Auto ed Apple CarPlay mentre nel terzo si è fatto ricorso al monitor touch. Scenari differenti ma percorsi perfettamente identici.

Come è facile immaginare il terzo scenario è quello più pericoloso: agire sul monitor touch porta a sensibili modifiche del comportamento e delle prestazioni di guida, con un peggioramento sotto tutti i punti di vista- I guidatori si sono dimostrati incapaci di mantenere una distanza costante dal veicolo che li precedeva, nonché più propensi ad assumere un andamento “a zig zag”, senza rimanere nella propria corsia. I test hanno anche sottolineato tempi di reazione dilatati in caso di pericolo improvviso.

Cosa cambia

Secondo lo studio utilizzare Spotify con Android Auto comporta 20” di sguardo sul monitor che, a una velocità di 110 km/h significa non guardare la strada per più di 600 metri. A fare impressione è anche il tempo percepito dal guidatore: nelle interviste fatte alla fine di ogni test infatti i driver hanno dichiarato quanto tempo secondo loro è passato senza guardare la strada. Sempre prendendo ad esempio Spotify su Android Auto i guidatori hanno dichiarato di aver passato 11” per utilizzare il monitor. Praticamente la metà rispetto al reale.

Leggermente meglio fa Apple CarPlay: gestire Spotify richiede 14” di distrazione, mentre il tempo percepito dai guidatori è stato di 5”.

Azioni svolte, tempo effettivo e tempo percepito con Android Auto

Azione

Comandi Vocali (cronometrato)

Comandi Vocali (percepito)

Comandi fisici (cronometrato)

Comandi fisici (percepito)

Spotify

4”

4”

20”

11”

Radio

6”

6”

16”

12”

Navigatore

4”

5”

16”

13”

Lettura testo

5”

5”

5”

6”

Lettura testo durante chiamata

9”

4”

29”

7”

Azioni svolte, tempo effettivo e tempo percepito con Android Auto

Azione

Comandi Vocali (cronometrato)

Comandi Vocali (percepito)

Comandi fisici (cronometrato)

Comandi fisici (percepito)

Spotify

7”

3”

14”

5”

Radio

6”

3”

11”

5”

Navigatore

5”

3”

10”

5”

Lettura testo

4”

2”

4”

6”

Lettura testo durante chiamata

6”

3”

12”

5”

Altro dato che fa riflettere riguarda la deviazione della traiettoria: utilizzando Android Auto ci si sposta di 53 centimetri dal centro della corsia, mentre Apple CarPlay fa leggermente meglio con uno spostamento di mezzo metro. La ricerca completa (in inglese) la trovate a questo link.

Guardando il grafico qua sotto si nota come l'utilizzo continuo dei sistemi di infotainment sia ben più pericoloso rispetto alla guida sotto effetto di cannabis o alcool (che rimangono, chiaramente, comportamenti censurabili e contrari alla legge).

external_image

Secondo i dati elaborati dall'IAM RoadSmart i tempi di reazione sotto l'effetto di alcool aumentano del 12%, del 21% invece se è fatto uso di cannabis. I risultati peggiori si hanno col telefono in mano (46%), usando Android Auto con i comandi touch (53%) e Apple CarPlay (57%), sempre facendo ricorso al monitor dell'infotainment.

"Ora chiediamo all'industria e al governo di testare e approvare apertamente tali sistemi e di sviluppare standard coerenti che contribuiscano realmente a ridurre al minimo la distrazione del guidatore” ha commentato un portavoce dell’IAM RoadSmart. “Anche se vorremmo assistere a un ripensamento del funzionamento di questi sistemi in futuro, incoraggiamo i proprietari di veicoli dotati di questi sistemi a utilizzarli nel modo più sicuro possibile, anche impostando tutto prima di iniziare un viaggio".