Il sito archeologico di Stonehenge è uno dei più iconici e misteriosi al mondo. Patrimonio mondiale dell’UNESCO, ha origini poco chiare ed è tuttora oggetto di ricerca degli studiosi di mezzo mondo.

Per preservarlo dall’inquinamento, il governo britannico ha avviato un ambizioso progetto di sostenibilità ambientale del valore di 1,5 miliardi di euro che verrà guidato dall’italiana Webuild.

Il progetto

Il progetto è stato studiato insieme all’autorità di National Highways e consiste nella creazione di un tunnel stradale e di una riqualificazione totale dell’area intorno a Stonehenge. Nello specifico, il piano punta a ridisegnare il tratto dell’A303 tra Amesbury e Berwick con la costruzione di 13 km di strada ad alto scorrimento a doppia carreggiata e la creazione di un tunnel sotterraneo di 3,3 km con svincoli e viadotti “green”.

I lavori dureranno circa 5 anni e ad aggiudicarsi l’appalto come “Preferred Bidder” è stata la joint venture MORE che vede la partecipazione di Webuild (nata nel 2014 dalla fusione tra Salini-Impregilo e Astaldi, 6,4 miliardi di euro di fatturato nel 2020 e 70.000 dipendenti in tutto il mondo), della spagnola FCC Construccion e dell’austriaca BeMo Tunnelling.

Stonehenge ritorna alle origini

Situata a circa 2 ore da Londra, l’A303 è una strada importante per collegare la capitale britannica alla Cornovaglia. Altrettanto importante, però, è ridurre l’impatto degli agenti inquinanti sui megaliti di Stonehenge che, secondo gli esperti, risalgono ad almeno 4.600 anni fa.

Ecco perché il corridoio stradale esistente (distante appena 165 metri dal sito archeologico) verrà convertito in un passaggio percorribile a piedi, in bici o a cavallo. Il tunnel, invece, sorgerà ad ulteriori 50 metri di distanza da Stonehenge per restituire un panorama più apprezzabile dai turisti.

Durante i lavori, la joint venture si affiderà anche a numerose aziende locali, regionali e nazionali del Regno Unito e a consulenti e progettisti di fama mondiale. Queste le dichiarazioni di MORE:

“Questo progetto è il chiaro esempio di infrastruttura sostenibili e innovative che non solo forniscono soluzioni per la gestione del traffico, ma che migliorano anche la qualità della vita delle persone. Si tratta anche di un’opportunità per dimostrare la nostra esperienza e la nostra capacità tecnica a livello internazionale”.